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Come cresce il cervello dei bambini con miliardi di connessioni neuronali

Un team di scienziati britannici ha pubblicato online una serie di scansioni cerebrali capaci di illustrare il modo in cui si sviluppa il cervello umano. Il lavoro è frutto di una collaborazione tra gli studiosi del King's College London, dell'Imperial College London e dell'Università di Oxford, che hanno preso parte al progetto “Developing human connectome project (Dhcp)”, diretto a scoprire i vari stadi della formazione dell'encefalo durante la gravidanza e dopo la nascita.

 

“Il Developing human connectome project rappresenta un importante passo avanti per la comprensione dello sviluppo del cervello umano – afferma David Edwards del King's College London, che ha guidato il progetto -. Fornirà la prima mappa di come si sviluppano le connessioni del cervello e di come questo processo risulti compromesso nella malattia”.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno sviluppato nuove tecniche di imaging che consentono di ottenere le immagini del cervello dei feti e dei neonati. Per farlo, hanno utilizzato gli scanner delle risonanza magnetica dell'ospedale pediatrico londinese Evelina London children's hospital. In particolare, sono riusciti a superare i problemi determinati dal movimento dei bimbi e dalle piccole dimensioni degli encefali esaminati, assicurandosi di mantenere i neonati sottoposti alle scansioni al sicuro. Al termine dell'indagine, sono stati in grado di riprodurre numerose informazioni dettagliate sullo sviluppo del cervello umano. Nello specifico, sono riusciti a descrivere il modo in cui i miliardi di neuroni si formano e si connettono tra loro.

 

Successivamente, gli scienziati hanno deciso di pubblicare online le immagini cerebrali e i metodi impiegati per ottenerle. Sperano, infatti, che questi dati possano essere utilizzati dai ricercatori di tutto il mondo nelle proprie ricerche. In particolare, ritengono che le scansioni cerebrali possano aiutare a capire se lo sviluppo del cervello avviene in modo corretto e se i problemi in gravidanza possano influenzarne la crescita. Inoltre, reputano che queste informazioni potrebbero anche migliorare la comprensione di condizioni come l'autismo e la paralisi cerebrale. 

 

“Avere a disposizione un gran numero di dati consente di studiare ciò che è normale e anormale, in termini di sviluppo cerebrale – precisa il professor Edwards -. Possiamo iniziare a rispondere a domande importanti, come 'cosa accade al cervello quando i neonati nascono prematuramente' o 'in che modo l'encefalo si sviluppa diversamente nei bambini affetti da autismo'”.

 

Foto: © The Developing Human Connectome Project

di Nadia Comerci
Pubblicato il 19/05/2017