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Come combattere il prediabete con lo stile di vita

Il diabete non compare sempre inaspettato. A volte a precederlo è una condizione, detta “prediabete”, in cui i livelli di glucosio nel sangue sono elevati (100-200 mg/dl due ore dopo un carico di glucosio) ma non abbastanza da consentire di parlare di diabete vero e proprio. In una tale situazione il rischio di ritrovarsi alle prese con il diabete è più elevato, ma fortunatamente agire sul proprio stile di vita può aiutare a ribaltare completamente le circostanze, riportando la glicemia nella norma insieme al rischio di diabete.

 

I due fattori di rischio più determinanti nella comparsa del prediabete sono infatti strettamente associati allo stile di vita quotidiano. Uno è la mancanza di attività fisica, l'altro è costituito dal sovrappeso (condizioni di obesità inclusa).

 

Aumentare l'attività fisica aiuta a stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue e ad aumentare la massa muscolare; di conseguenza anche il metabolismo basale aumenta, e ciò porta a sua volta a bruciare più calorie durante la giornata aiutando, quindi, a non ingrassare.

 

Mantenere il peso nella norma aiuta a combattere il prediabete perché tanto è maggiore il grasso corporeo tanto più è ridotta la sensibilità delle cellule al glucosio. Per questo in caso di sovrappeso smaltire anche solo il 7% del peso iniziale (in particolare quello corrispondente al grasso accumulato a livelli addominale) può ridurre il rischio di diabete del 58%.

 

I fattori in gioco sono però anche altri. E' noto, ad esempio, che il rischio di prediabete aumenta a partire dai 45 anni; inoltre ritrovarsi alle prese con una glicemia elevata è più probabile in presenza di casi di diabete in famiglia, se si è sofferto di diabete gestazionale o se si soffre di sindrome dell'ovaio policistico, se si hanno i trigliceridi alti e il colesterolo buono basso e in caso di stress.

 

Infine, anche l'alimentazione può essere determinante. Infatti a lungo andare una dieta ricca di zuccheri semplici può ridurre la sensibilità all'insulina, ormone che partecipa alla regolazione della glicemia. Inoltre anche un consumo elevato di carni rosse o processate è associato al prediabete. Per questo per riportare la glicemia nella norma e ridurre il rischio che la situazione degeneri in un diabete vero e proprio è bene limitare il consumo degli alimenti e dei nutrienti a rischio, preferendo in loro sostituzione cibi ricchi di fibre, fonti magre di proteine e alimenti contenenti carboidrati complessi. Inoltre pasti meno abbondanti ma più frequenti aiutano a mantenere all'incirca costante la glicemia, combattendo così il prediabete.

 

La prevenzione di diabete e prediabete si basa, infine, su sane abitudini come ridurre lo stress (che aumentando il cortisolo in circolo può far alzare la glicemia), non fumare, bere caffè solo con moderazione e dedicare un giusto tempo al sonno.

 

 

Foto: © Coprid - Fotolia.com

di red.
Pubblicato il 07/08/2017