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Mezz'ora di corsa al giorno e si guadagnano nove anni di vita

Praticare 30-40 minuti di corsa al giorno per cinque volte a settimana potrebbe allungare la vita di nove anni. Lo evidenzia, in uno studio pubblicato sulla rivista Preventative Medicine, Larry A. Tucker della Brigham Young University di Provo (Usa), secondo cui allenarsi regolarmente potrebbe aiutare a vivere più a lungo perché rallenterebbe l'invecchiamento cellulare.

 

“Solo perché hai 40 anni, non significa che tu sia un quarantenne anche dal punto di vista biologico – osserva l'esperto -. Conosciamo tutti persone che sembrano più giovani della loro età effettiva. Quanto più siamo fisicamente attivi, tanto meno il nostro corpo invecchia dal punto di vista biologico”.

 

Nel corso della ricerca, il dottor Tucker ha esaminato i livelli di attività fisica svolti da 5.823 persone di età compresa tra 20 e 84 anni, che avevano preso parte allo studio “CDC’s National Health and Nutrition Examination Survey”. Quest'indagine aveva preso in considerazione anche la lunghezza dei telomeri dei partecipanti, ossia di quelle molecole situate nella parte terminale dei cromosomi, che proteggono dalla perdita del Dna durante la divisione cellulare. Le dimensioni dei telomeri sono considerate un buon indicatore della longevità di una persona, perché diminuiscono con il passare degli anni. Di conseguenza, se la loro lunghezza rimane intatta, l’organismo resta giovane.

 

Lo studio ha dimostrato che le persone che si allenano cinque volte a settimana per almeno mezz'ora possiedono telomeri significativamente più lunghi rispetto agli individui sedentari e a quelli che praticano sport solo una volta ogni tanto. “Se si vuol constatare una vera e propria differenza nel rallentamento dell'invecchiamento biologico, praticare un po' di esercizio fisico non basta – precisa Tucker -. Occorre allenarsi regolarmente ad alti livelli”.

 

Nello specifico, l'esperto ha osservato che i partecipanti che praticavano elevati livelli di attività fisica – 30 minuti di jogging al giorno per le donne e 40 minuti per gli uomini, cinque volte a settimana - presentavano un vantaggio significativo, in termini d'invecchiamento biologico, rispetto agli altri. Risultavano, infatti, più giovani di nove anni rispetto ai soggetti sedentari e di sette anni rispetto ai partecipanti moderatamente attivi. 

 

Il ricercatore precisa che non è chiaro il meccanismo attraverso cui il regolare esercizio fisico protegge i telomeri. Tuttavia, ipotizza che potrebbe essere collegato all'infiammazione e allo stress ossidativo. Studi precedenti hanno, infatti, dimostrato che la lunghezza del telomeri è strettamente correlata a questi due fattori. Inoltre, è noto che con il tempo l'attività fisica può aiutare a contrastarli. “Sappiamo che una regolare attività fisica aiuta a ridurre la mortalità e a prolungare la vita - conclude Tucker -. Ora sappiamo che parte di questo beneficio potrebbe essere dovuto alla preservazione dei telomeri”.

 

Foto: © Maridav - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 07/06/2017