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Combattere l'influenza pandemica: le iniziative dell'Oms

Fare in modo che i paesi di tutto il mondo siano pronti ad affrontare l'influenza pandemica. È questo l'obiettivo di “Pandemic influenza preparedness Framework” (Pip Framework), il programma sviluppato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per permettere a tutte le nazioni – povere e ricche - di disporre dei mezzi più avanzati per contrastare le nuove pandemie.

 

Obiettivi di Pip Framework – Il programma è stato sviluppato nel 2011 dagli Stati membri dell'Oms, per garantire una maggiore equità nella lotta contro l'influenza pandemica. Molti Paesi, infatti, non hanno la capacità di sviluppare i vaccini da soli. Questo fa sì che la loro capacità di affrontare una pandemia dipenda dalle forniture estere di vaccini. Grazie a Pip Framework, l'Oms può avere accesso in tempo reale a circa il 10% della produzione globale del vaccino necessario per combattere il virus influenzale e d'inviarne dosi salva-vita ai Paesi in via di sviluppo, che avrebbero difficoltà a reperirli. In questo modo tutti i paesi - non solo quelli industrializzati, ma anche quelli in via di sviluppo – hanno la possibilità di avere accesso a un determinato vaccino nello stesso momento e di contrastare l'ulteriore diffusione della malattia.

 

Attività – Pip Framework intende garantire la condivisione dei virus influenzali che potrebbero causare una pandemia. Per farlo, ricorre al “Global influenza surveillance and response system” (Gisrs), costituito da oltre 150 laboratori di sanità pubblica presenti in tutto il mondo. Il sistema non condivide soltanto i virus, ma anche i risultati delle loro analisi genetiche. Inoltre, crea reagenti, intraprende valutazioni dei rischi e sviluppa “candidati vaccini”, che vengono utilizzati dai produttori per sviluppare i vaccini contro l'influenza stagionale e pandemica.

 

Ruolo dei produttori - In cambio dei dati forniti dal Gisrs - virus influenzali con potenziale pandemico e i dati che vi sono associati -  i produttori contribuiscono alla lotta contro la pandemia in due modi: pagano un contributo annuale di 28 milioni di dollari all'Oms e s'impegnano, con contratti giuridicamente vincolanti, a fornire vaccini, prodotti antivirali, kit diagnostici o altri prodotti all'Oms, nel momento in cui si dovesse scatenare una pandemia.

 

Impiego dei finanziamenti - Il comitato esecutivo dell'Oms ha stabilito che i 28 milioni di dollari vengano suddivisi in due fondi: il primo (pari al 70% del finanziamento) viene utilizzato per aiutare i paesi a prepararsi ad affrontare una pandemia; il secondo (pari al restante 30%) viene collocato in un fondo di emergenza, da cui si potrà attingere in caso di pandemia. 

 

Relazione tra virus influenzali stagionali e pandemici – Le due forme di virus sono collegate e condivise all'interno del Gisrs, anche se il Pip Framework si applica solo ai virus influenzali che potrebbero provocare una pandemia. Un virus pandemico può essere generato dalla mutazione di un virus stagionale. Le capacità dei laboratori necessarie per rilevare e analizzare le due forme di virus è la stessa. Inoltre, la capacità di produrre un vaccino pandemico dipende dall'elevata produzione di vaccini stagionali: durante una pandemia, i produttori utilizzeranno gli stessi impianti utilizzati per produrre i vaccini contro i virus stagionali, per produrre un farmaco capace di contrastare anche l'influenza pandemica.

 

Foto: © stockWERK - Fotolia

di Nadia Comerci
Pubblicato il 20/12/2017