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Adolescenti, troppe tentazioni alimentari fuori casa

Fuori casa gli adolescenti tendono a consumare alimenti poco salutari. Lo evidenzia uno studio presentato durante lo European Congress on Obesity, che si è svolto dal 17 al 20 maggio a Porto (Portogallo), dai ricercatori dell’Università di Bristol (Regno Unito). Secondo gli esperti, nei caffè, nei ristoranti, nei fast food e persino a scuola, i teenager sono più inclini a mangiare cibi ipercalorici come bevande analcoliche, patatine fritte e dolci. Quest’abitudine li espone, però, al rischio di diventare obesi, perché il consumo di questi alimenti è associato a una maggiore adiposità e all'incremento dell’indice di massa corporea (Imc).

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno analizzato il regime alimentare seguito da 884 studenti di età compresa tra 14 e 16 anni, che avevano preso parte allo studio “UK National Diet and Nutrition Surveys 2008-12”. I partecipanti sono stati incaricati di compilare un diario alimentare in cui dovevano annotare non solo ciò che mangiavano, ma anche dove lo facevano (per esempio casa, scuola, pizzeria etc.) e con chi (genitori, amici, compagni di classe etc.). Inoltre, gli autori hanno realizzato interviste faccia a faccia, per appurare il motivo per cui i teenager consumassero determinati cibi nei diversi ambienti fisici e sociali.

 

Al termine dell’indagine, è emerso che nei ristoranti, nei fast food e nei caffè gli adolescenti tendevano a consumare alimenti poco salutari. In questi locali, infatti, l'assunzione dei cibi non sani era 2,5 volte superiore rispetto che a casa. Ma anche a scuola i partecipanti avevano abitudini scorrette: qui il consumo di alimenti non salutari era ​​quasi due volte più alto che a casa.

 

Secondo gli studiosi, gli adolescenti preferivano mangiare fuori casa perché le opzioni alimentari erano percepite come più “appetitose” rispetto a quelle consumate nell’ambiente domestico, e perché i pasti consumati in fast food e pizzerie rappresentavano un'opportunità per socializzare con gli amici. L’indagine ha anche rilevato che tra i teenager era diffusa l’idea che il cibo salutare vada consumato con i genitori, mentre quello non sano vada mangiato in compagnia degli amici. Inoltre, è emerso che i ragazzi erano influenzati anche dalle scelte alimentari dei loro amici, e che vi si conformavano per non apparire diversi e per sentirsi parte del gruppo.  

 

“I ristoranti rappresentano un ambiente ad alto rischio in cui gli adolescenti tendono maggiormente a mangiare alimenti non salutari, per il piacere del cibo e della compagnia - concludono gli autori -. Potrebbe essere possibile adottare interventi diretti a riformulare e a ridurre le dimensioni delle porzioni nei ristoranti, in modo da limitare il consumo di alimenti non sani e quindi abbassare le probabilità che gli adolescenti diventino obesi. Si potrebbe anche ridurre la frequenza con cui i teenager si recano in questi locali. Queste iniziative potrebbero essere accompagnate da un miglioramento dei pasti consumati a casa: per esempio, i genitori potrebbero rendere la dieta meno ripetitiva e creare un'atmosfera sociale e rilassante durante i pasti”.

 

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 31/05/2017