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Ipertensione e diabete: la prevenzione parte dalla vitamina D

Non solo combatte il rischio di osteoporosi negli adulti e il rachitismo nei bambini, ma rende anche più resistente il sistema immunitario e si è dimostrata anche un`arma contro infezioni, cancro e diabete. Come se non bastasse, le ultime ricerche hanno dimostrato che la vitamina D ha un ruolo determinante anche nel ridurre l`incidenza dei disturbi cardiovascolari.
Da tempo i medici sanno che un adeguato apporto di questa vitamina tramite i cibi che ne sono ricchi e attraverso i raggi solari che ne favoriscono l`assorbimento serve a mantenere in salute le ossa. Uno studio condotto dall`Harvard Medical School di Boston e pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology adesso afferma anche che bassi livelli di vitamina D sono stati messi in relazione ad attacchi e insufficienze cardiache, infarto, malattie cardiovascolari collegate al diabete e a vascopatie periferiche arteriose, aggiungendo che un apporto insufficiente di vitamina D è inoltre collegato all`insorgere di ipertensione e diabete.
Per confermare la relazione tra le malattie cardiovascolari e l`assenza di vitamina D la ricerca, durata dal 1996 al 2001, è stata condotta su un gruppo di volontari ai quali sono stati fatti assumere integratori della particolare vitamina. Parallelamente a un gruppo di controllo veniva somministrato il placebo.
L`American heart association raccomanda, tuttavia, di fare ricorso agli integratori solo se strettamente necessari: i comportamenti nutrizionali corretti possono infatti essere sufficienti a garantire il necessario apporto di vitamina D e poi, spiegano gli esperti, gli integratori non dovrebbero mai sostituirsi a una dieta bilanciata ed equilibrata. Tra gli alimenti che ne sono più ricchi: latte e derivati, salmone e olio di fegato di merluzzo.

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Pubblicato il 02/12/2008