Logo salute24

Ipertensione prima dei 55 anni, cuore ad alto rischio

Chi soffre d'ipertensione arteriosa prima dei 55 anni corre un rischio più elevato di morire a causa di problemi cardiovascolari. Inoltre, potrebbe essere geneticamente predisposto allo sviluppo della malattia. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista British Medical Journal dai ricercatori statunitensi della Boston University, secondo cui la scoperta potrebbe migliorare significativamente la valutazione del rischio cardiovascolare di ciascun paziente.

 

L'indagine ha analizzato i dati raccolti dal Framingham heart study, che ha coinvolto 5.249 persone appartenenti a due generazioni diverse: 3.614 alla prima e 1.635 alla seconda. Gli autori hanno esaminato, in particolare, lo stato di salute dei soggetti che avevano sviluppato l'ipertensione in età giovane o avanzata. Sono così riusciti a individuare i modelli familiari che caratterizzavano lo sviluppo della malattia durante le varie fasi della vita. Inoltre, gli scienziati hanno confrontato i rischi corsi dalle persone che avevano iniziato a soffrire di pressione alta prima o dopo i 55 anni.

 

Al termine dell'analisi, hanno scoperto che sviluppare l'ipertensione prima dei 55 anni aumenta il rischio di morte cardiovascolare. I pazienti che avevano iniziato a soffrire di pressione alta prima di quest'età, infatti, avevano maggiori probabilità di morire a causa di disturbi cardiovascolari rispetto a quelli che ne erano stati colpiti in tarda età. Lo studio ha inoltre evidenziato che la forma giovanile d'ipertensione potrebbe avere origini ereditarie. 

 

“Ora sappiamo che ci sono almeno due tipi d'ipertensione arteriosa, di cui i pazienti e i medici devono essere consapevoli: un tipo si sviluppa prima nella vita e probabilmente rappresenta una caratteristica ereditaria, mentre l'altro si sviluppa più tardi e potrebbe essere collegato allo stile di vita – spiega Teemu J. Niiranen, che ha diretto lo studio -. Il più importante, quello che si sviluppa prima nella vita, è correlato a un rischio maggiore di malattia cardiovascolare”.

 

Secondo gli autori, i risultati della ricerca suggeriscono che i medici e i pazienti dovrebbero prestare maggiore attenzione al momento dell'esistenza in cui si sviluppa l'ipertensione. Chi inizia a soffrirne in giovane età, infatti, potrebbe trarre benefici da terapie mirate e più aggressive.

 

Foto: © Andrei Tsalko - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 19/05/2017