Logo salute24

Terza età, le strategie per prevenire le cadute all'aperto

Ogni anno circa il 30% degli over 65 va incontro a una caduta. Si tratta di un fenomeno che determina gravi conseguenze sia per l'anziano, sia per il sistema sanitario. Ma nonostante risulti così diffuso, la maggior parte delle raccomandazioni rivolte alle persone in età avanzata e gli studi condotti in materia riguardano le cadute che avvengono dentro casa. Quelle che si verificano all'esterno, invece, finora sono state trascurate. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Archives of Gerontology and Geriatrics dai ricercatori dell'Università di New York (Usa), secondo cui il 48% delle cadute che avvengono tra gli individui più anziani e fino al 72% di quelle che interessano gli adulti di mezz'età si verificherebbero proprio fuori casa.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno intervistato 120 cittadini newyorkesi di età pari o superiore a 55 anni. In particolare, hanno chiesto loro se fossero mai caduti durante l'età adulta e quali informazioni possedessero in materia di prevenzione delle cadute. Fra i partecipanti, 85 hanno ammesso di essere caduti mentre si trovavano fuori casa, riportando lesioni di lieve, moderata o grave entità. Nello specifico, 28 hanno riportato graffi e contusioni, 18 lesioni moderate che hanno provocato indolenzimento e dolori duraturi, mentre 9 sono incorsi in fratture, rottura della cuffia dei rotatori o ferite che hanno richiesto una sutura o un intervento chirurgico. Inoltre, i volontari hanno dichiarato di aver riportato anche ripercussioni psicologiche, come l'imbarazzo e la paura di cadere un'altra volta. 

 

Le cause delle cadute sono state diverse. I fattori ambientali hanno svolto un ruolo rilevante: molti partecipanti sono caduti a causa della presenza di ostacoli sul loro percorso (come rami e radici degli alberi, oggetti in metallo o pietre), mentre camminavano su superfici sdrucciolevoli o irregolari, mentre salivano o scendevano le scale, oppure di essere inciampati su scalini poco visibili. Altri intervistati, invece, hanno affermato di essere caduti mentre si stavano allenando al parco o portavano a spasso il cane. Altri ancora hanno ammesso di essere caduti a a causa di una loro disattenzione, come aver indossato calzature inadeguate, non aver prestato attenzione a dove andavano o aver camminato troppo in fretta. Infine, in molti casi la caduta è stata provocata dalla combinazione di più fattori, come correre su una superficie ghiacciata o percorrere una superficie irregolare senza prestare la dovuta attenzione.

 

L'indagine, secondo i ricercatori, ha evidenziato l'esistenza di diverse lacune conoscitive in materia di prevenzione delle cadute durante la terza età. Per affrontare il problema, gli autori sottolineano che sarebbe quindi opportuno informare le persone anziane dell'importanza d'indossare occhiali da sole e calzature adeguate quando escono. Inoltre, d'istruirle sui rischi presenti nei parchi, nei garage e nei parcheggi, che rappresentano luoghi dove spesso avvengono cadute. Secondo gli esperti, gli anziani potrebbero trarre vantaggio anche da un “allenamento anti-caduta”, diretto a insegnare loro a prestare attenzione durante lo svolgimento di attività di routine, come il trasporto di oggetti su superfici irregolari, salire e scendere le scale, aprire e chiudere le porte. Infine, i ricercatori affermano che sarebbe utile promuovere l'apprendimento di strategie dirette a muoversi all'aperto in modo sicuro: per esempio, evitare distrazioni e camminare più lentamente e con prudenza sulle superfici inclinate e irregolari.

 

“Nonostante la loro frequenza, le cadute all'aperto ricevono poca attenzione quando si tratta di educazione e di prevenzione – afferma Tracy Chippendale, che ha diretto lo studio -. I programmi diretti a prevenire le cadute all'aperto dovrebbero includere informazioni sui rischi associati alle caduta fuori casa, la pianificazione di misure per incentivare comportamenti preventivi, e allenamenti volti a imparare a svolgere in sicurezza le attività quotidiane”.

 

Foto: © britta60 - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 10/04/2018