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Identificati 52 geni legati all'intelligenza

Identificati 52 geni legati all'intelligenza: 12 erano già noti, mentre 40 non erano mai stati osservati in precedenza. A scoprirli, nel corso di uno studio pubblicato sulla rivista Nature Genetics, è stato un gruppo di ricerca internazionale diretto Suzanne Sniekers e coordinato da Danielle Posthuma, due scienziate dell’Università di Amsterdam (Paesi Bassi). Secondo gli studiosi, la scoperta potrebbe fare luce sui meccanismi biologici che sono alla base del ragionamento e della capacità di risolvere i problemi.

 

“Questi risultati sono molto rilevanti perché forniscono la prova dell’esistenza di associazioni molto forti tra i geni e l'intelligenza – osserva la dottoressa Posthuma -. I geni che abbiamo scoperto sono coinvolti nella regolazione dello sviluppo cellulare e sono particolarmente importanti per la formazione delle sinapsi, per l’indirizzamento degli assoni e per la differenziazione neuronale. Questi risultati forniscono per la prima volta chiari indizi sui meccanismi biologici che sono alla base dell'intelligenza”.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno analizzato il genoma di oltre 78 mila persone di origine europea, fra le quali erano presenti anche quasi 20 mila bambini. Al termine dell’indagine, sono riusciti a scoprire 52 geni, attivi soprattutto nel cervello, che sarebbero coinvolti nello sviluppo dell’intelligenza. Fra questi, 12 erano già conosciuti dagli scienziati, mentre gli altri 40 risultavano ignoti. 

 

I ricercatori hanno osservato che questi geni svolgono un ruolo nella regolazione dello sviluppo cellulare, nel processo di differenziazione dei neuroni e nella formazione delle sinapsi. Ma non è tutto: sarebbero anche connessi al rendimento scolastico, alla pressione intracranica, alla circonferenza della testa durante l’infanzia, all’altezza, al rischio di autismo e persino alla capacità di smettere di fumare. Inoltre, sarebbero inversamente collegati con la malattia di Alzheimer, con i sintomi depressivi, con la tendenza a fumare, con la schizofrenia, con l'indice di massa corporea e con la circonferenza della vita.

 

“Queste correlazioni genetiche fanno luce sui comuni percorsi biologici che determinano l'intelligenza e altri tratti – precisa la dottoressa Sniekers -. Sette geni associati all'intelligenza sono anche collegati alla schizofrenia, nove geni sono anche connessi all’indice di massa corporea e quattro geni risultano collegati anche all'obesità. Questi tre tratti mostrano una correlazione negativa con l’intelligenza. Quindi, una variante del gene che ha un effetto positivo sull'intelligenza, ha un effetto negativo sulla schizofrenia, sull'indice di massa corporea o sull'obesità”.

 

Gli scienziati precisano che i prossimi studi dovranno chiarire il ruolo esatto che questi geni svolgono nella formazione dell'intelligenza, così da poter ottenere un quadro più completo di come le difformità genetiche determinino differenze nei livelli d'intelligenza. "I risultati genetici correnti spiegano fino al 5% della variazione totale dell'intelligenza - conclude Danielle Posthuma -. Anche se questa percentuale appare rilevante per un tratto come l’intelligenza, c'è ancora molta strada da percorrere: data l'elevata ereditarietà dell'intelligenza, è presumibile che molti altri effetti genetici siano importanti, e questi possono essere rilevati solo in campioni d’individui ancora più elevati”.

 

Foto: © vichly4thai - Fotolia

di Nadia Comerci
Pubblicato il 06/06/2017