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Le vie della memoria: scoperti cento geni legati al processo del ricordare

Un team di scienziati statunitensi ha identificato oltre 100 geni coinvolti nel processo di memorizzazione. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Cerebral Cortex dai ricercatori del UT Southwestern Medical Center di Dallas (Usa), secondo cui la scoperta potrebbe migliorare la comprensione di come funziona il cervello umano e favorire lo sviluppo di trattamenti per i disturbi mnemonici.

 

Per giungere a questo risultato, gli autori hanno combinato la genetica con la neuroscienza cognitiva. In particolare, hanno usato un metodo capace d’individuare i geni specifici collegati al comportamento del cervello a riposo, insieme a una tecnica in grado di analizzare le onde cerebrali dei pazienti affetti da epilessia. Al termine dell’esperimento, hanno scoperto oltre 100 geni collegati alla memoria. 

 

Gli scienziati, in particolare, hanno osservato che nel processo di memorizzazione è implicato un gruppo di particelle di Dna diverso dai geni coinvolti nello stato di riposo dell’encefalo. Alcuni di questi, precisano gli esperti, in passato non erano mai stati collegati ai processi cerebrali. Secondo i ricercatori, i risultati dell’indagine potrebbero aiutare gli scienziati a comprendere meglio la natura di diverse condizioni che comportano la compromissione della memoria, come l'epilessia e l’Alzheimer, e a individuare nuove strategie per curarle. 

 

"I nostri risultati forniscono molti nuovi punti di accesso alla comprensione della memoria umana - spiega Genevieve Konopka, che ha coordinato la ricerca -. Molti di questi geni non erano mai stati collegati alla memoria, ma adesso ogni laboratorio potrebbe studiarli e comprendere la funzione essenziale che svolgono nell’encefalo. Sono importanti per lo sviluppo del cervello”.

 

Foto: © nobeastsofierce - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 05/06/2017