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Jet-lag "sociale", un pericolo per l'umore e la salute

Il “jet-lag sociale”, ossia la tendenza a fare le ore piccole e a svegliarsi tardi durante il week end, potrebbe nuocere alla salute. Lo sostiene uno studio presentato il 5 giugno a Boston (Usa) dai ricercatori dell'Università dell'Arizona di Tucson (Usa), nel corso della conferenza annuale dell’Associated Professional Sleep Societies LLC (Apss). Secondo gli esperti, modificare le proprie abitudini durante il fine settimana rispetto ai giorni lavorativi, a lungo andare potrebbe aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiache e disturbi dell’umore.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno analizzato le abitudini e lo stato di salute di 984 persone di età compresa tra i 22 e i 60 anni. In particolare, hanno esaminato la durata del sonno dei partecipanti, il grado di stanchezza, il livello di sonnolenza e la predisposizione a soffrire di malattie cardiovascolari. Al termine dell’indagine hanno scoperto che gli individui che durante il week end andavano a letto e si svegliavano più tardi presentavano maggiori problemi di salute e avevano probabilità più elevate di sperimentare disturbi dell’umore, sonnolenza e affaticamento. Inoltre, è emerso che ogni ora di “jet lag sociale” risultava associata a un aumento dell'11% del rischio di essere colpiti da malattie cardiache. Gli esperti precisano che gli effetti riscontrati nella ricerca risultavano indipendenti dalla durata del sonno e dai sintomi dell’insonnia.

 

“Questi risultati rivelano che la regolarità del sonno, al di là della sua durata, svolge un ruolo significativo per la nostra salute - spiega Sierra B. Forbush, che ha diretto l’indagine -. Ciò suggerisce che dormire in modo regolare potrebbe rappresentare un trattamento efficace, relativamente semplice e poco costoso per prevenire le malattie cardiache e molti altri problemi di salute”.

 

Foto: © alco81 - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 12/06/2017