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Attenti alla «siesta» del cane

I cani in casa fanno compagnia, ma possono anche essere veicoli di pericolose malattie. A suonare il campanello d’allarme è l’autorevole Times, dalle cui colonne il capo dei veterinari inglesi, Fred Landeg, segnala che la trasmissione di virus dall’animale all’uomo non è poi così difficile come sembra. Anche i migliori amici dell’uomo, benché curati dal veterinario, possono trasformarsi in temibili “untori”.
Secondo Landeg bisogna temere soprattutto le nuove infezioni globali. “Le malattie emergenti – sottolinea Landeg sul Times – sono trasmissibili all’uomo. La Sars, che proviene proprio dagli animali, o il virus Hendra, dai pipistrelli”. Il divieto per i cani non è sicuramente assoluto, “ma – dice Lendeg – meglio tenerli lontano dalla cucina e dalla camera da letto”.
Evitare quindi contatti troppo ravvicinati, perché il cane può trasportare diversi germi patogeni e batteri: dalle salmonella al campylobacter. In agguato c`è anche lo stafilococco aureo. Secondo l’Università di Liverpool, il 10% dei cani domestici è portatore del super-batterio Mrsa, che da solo provoca 200 mila infezioni l’anno in Inghilterra e soprattutto resiste sempre più agli antibiotici.

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Pubblicato il 10/08/2008