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I calciatori? Hanno una funzione visiva migliore degli altri

La vista dei calciatori potrebbe essere più sviluppata di quella di coloro che non sono atleti. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Science and medicine in football dai ricercatori britannici della Liverpool John Moores University, secondo cui le persone che giocano regolarmente a calcio possiedono abilità visive significativamente migliori rispetto a quelle che non praticano questo sport. 

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno esaminato le capacità visive di 49 calciatori professionisti dell’English Premier League soccer club, di 31 giocatori di calcio di livello intermedio e di 230 adulti sani non sportivi. In particolare, l’analisi ha preso in considerazione i seguenti parametri: la chiarezza visiva – la capacità di vedere i dettagli a una certa distanza -, la sensibilità al contrasto – la capacità di distinguere elementi diversi sullo stesso sfondo -, la velocità di spostamento dello sguardo da vicino a lontano – la capacità di spostare lo sguardo e l’attenzione tra distanze vicine e lontane – e l’individuazione di obiettivi. Queste funzioni visive sono considerate importanti per la pratica sportiva perché, secondo gli esperti, potrebbero influenzare le performance degli atleti.

 

Al termine dell’indagine, gli studiosi hanno osservato che le abilità visive dei calciatori erano notevolmente migliori di quelle dei non sportivi.  Non è stata invece evidenziata alcuna differenza significativa tra la vista dei giocatori professionisti e quella dei calciatori di livello intermedio. Inoltre, i ricercatori hanno osservato che la velocità di spostamento dello sguardo da vicino a lontano era più sviluppata negli atleti che giocavano in difesa, piuttosto che negli attaccanti. Secondo i ricercatori, questo fenomeno potrebbe essere dovuto al fatto che questa funzione visiva risulta particolarmente utile per i difensori, che essendo responsabili della sicurezza della propria porta, devono fare in modo di tenere sott’occhio tutti gli avversari, non solo quelli che si trovano nelle vicinanze, ma anche quelli che potrebbero giungere da lontano.

 

Secondo gli autori, lo studio dimostra che avere una buona vista potrebbe quindi rappresentare un notevole vantaggio per gli sportivi. “Mentre questi risultati accrescono le crescenti prove del fatto che una buona vista potrebbe giocare un ruolo importante negli sport dinamici – osserva professor Simon J. Bennett, che ha coordinato lo studio -, le prossime ricerche dovrebbero cercare di determinare la precisa natura del rapporto tra le abilità visive e le prestazioni sul campo”.

 

Foto: © nenetus - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 21/06/2017