Logo salute24

Insonnia, una questione di geni?

Chi non riposa bene potrebbe dare la colpa ai suoi geni. Un gruppo di ricercatori provenienti da diversi centri tra cui la Vrije Universiteit di Amsterdam (Olanda) ha identificato sette geni associati al rischio di insonnia. Grazie alle nuove evidenze – spiegano gli autori dello studio pubblicato su Nature Genetics – la ricerca compie dei passi avanti verso una maggiore conoscenza dei meccanismi biologici che causano la predisposizione all'insonnia. 

 

Lo studio è stato condotto su circa 113 mila individui. I sette geni al centro della ricerca giocherebbero un ruolo importante nella regolazione della trascrizione, il processo in cui il DNA viene letto per farne una copia di RNA, e dell'esocitosi, ovvero il rilascio di molecole con cui le cellule comunicano con il loro ambiente. 

 

Uno dei sette geni era già stato associato ad altri due disturbi del sonno: la sindrome delle gambe senza riposo e il movimento periodico degli arti nel sonno; secondo i ricercatori le varianti genetiche sembrano contribuire a tutti e tre i disturbi. Inoltre sono emerse delle associazioni anche con altre condizioni come i disturbi d'ansa che spesso vanno a braccetto con l'insonnia: probabilmente condividono le stesse basi genetiche. 

 

La ricerca ha infine suggerito l'esistenza di differenze di sesso riguardo la presenza di alcune varianti genetiche. Pertanto potrebbero essere diversi i meccanismi biologici che portano all'insonnia negli uomini e nelle donne. Una prima differenza è stata ravvisata dal team nella prevalenza dell'insonnia nel campione: il 33% delle donne con più di 50 anni d'età soffriva d'insonnia, per gli uomini il 24%.

di Vito Miraglia
Pubblicato il 15/06/2017