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La musica è nata con l'uomo

L’origine della musica è legata alla storia umana. Lo afferma Jeremy Montagu, ricercatore dell'Università di Oxford (Regno Unito), che in uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Sociology ha cercato di rispondere ai seguenti interrogativi sulla nascita della musica: “Come hanno avuto origine la melodia e il ritmo?”, “Quali strumenti sono stati utilizzati dagli uomini antichi?”, “Quali bisogni doveva soddisfare la muscia?”. Secondo Montagu, le risposte a questi quesiti rivelano che la storia della musica è, in molti modi, connessa a quella dell'uomo.

 

Definizione – Il ricercatore sostiene che sia difficile rispondere alla domanda: “Cos’è la musica?”, perché ognuno ha una propria idea al riguardo. L’autore la descrive come un “suono che trasmette emozioni”: questa definizione include la possibilità che anche i vocalizzi di una madre che canticchia per calmare il suo bambino rappresentino una forma di musica. Questa melodia sarebbe diversa dal discorso perché dotata di ritmo, di uno schema e di un controllo del tono. Tuttavia, Montagu osserva che queste caratteristiche sono presenti anche nei sonetti o nel linguaggio parlato. Pertanto, in ultima istanza, l’esperto ritiene che la definizione di musica cambi da un individuo all’altro: “Ognuno di noi può affermare ‘Si, questa è musica’, oppure ‘No, è linguaggio’”.

 

Origini – Per capire quando i primi esseri umani hanno iniziato a produrre musica, Montagu prende in considerazione le origine del canto. Spiega che gli scienziati hanno studiato i crani e le mascelle fossili delle prime scimmie, per capire se fossero in grado di emettere vocalizzi e di controllare il tono. Circa un milione di anni fa, l'antenato comune dei Neanderthal e degli umani moderni possedeva già un'anatomia vocale che consentiva di cantare, ma è impossibile sapere se effettivamente lo abbia fatto o meno.

 

Nascita del ritmo - Una componente essenziale della musica è il ritmo. I primi esseri umani potrebbero aver creato la musica ritmica battendo le mani. Questo primo passo può aver portato alla creazione dei primi strumenti musicali, quando qualcuno ha capito che utilizzare le pietre o i bastoni permette di suonare a lungo senza farsi male alle mani. Secondo Montagu, molti di questi strumenti probabilmente erano costituiti da materiali morbidi come il legno o le canne, e pertanto non sono sopravvissuti. Sono invece rimasti illesi quelli realizzati con le ossa: gli strumenti più antichi ritrovati sono costituiti dalle ossa delle ali dei volatili, e risalgono al periodo compreso tra 39.000 e 43.000 anni fa. Altri strumenti antichi sono stati trovati in luoghi sorprendenti: per esempio, ci sono prove che le persone colpissero le stalattiti presenti nelle grotte circa 12.000 anni fa. In questi luoghi, le stesse grotte agivano come amplificatori del suono.

 

Funzioni - La musica potrebbe essere nata per soddisfare diverse esigenze. Innanzitutto, potrebbe essere stata creata per permettere alle persone di ballare. Non è però chiaro se i primi ballerini abbiano prodotto un accompagnamento musicale, o se la musica abbia indotto le persone a muoversi in modo ritmico. Montagu osserva che un’altra funzione della musica è quella di intrattenere, a livello individuale o comunitario. Inoltre, la musica veniva utilizzata anche come mezzo di comunicazione, spesso usata per trasmettere messaggi attraverso grandi distanze, grazie all’impiego di tamburi o corni. Inoltre, l’esperto osserva che la musica ha una funzione rituale: praticamente viene utilizzata da tutte le religioni. Tuttavia, secondo Montagu, la ragione principale per cui la musica è nata e continua a esistere è che ha la capacità di unire le persone. “La musica crea legami, come quello tra madre e figlio o tra i gruppi – spiega lo studioso -. La musica aiuta i lavoratori a essere contenti quando svolgono un lavoro ripetitivo e noioso, e aiuta le persone a collaborare, aumentando la forza del loro lavoro. Danzare o cantare insieme prima di una caccia o di una battaglia lega i partecipanti, rendendoli un gruppo coeso. È stato addirittura suggerito che la musica, generando questo legame, abbia creato le fondamenta non solo della famiglia ma della stessa società, facendo in modo di unire individui che altrimenti avrebbero condotto una vita solitaria”.

 

Foto: © Minerva Studio - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 23/06/2017

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