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Tumore al rene, in Italia 120 mila persone vive dopo la diagnosi

Grazie a diagnosi precoci e trattamenti sempre più efficaci sono oltre 118 mila e 760 i pazienti in Italia colpiti da tumore al rene in vita. Le possibilità di sopravvivenza a 5 anni superano ormai il 70%. Sono i dati che AIMaC, l'Associazione italiana Malati di Cancro, e FAVO, la Federazione italiana delle Associazioni di volontariato in oncologia, hanno diffuso in occasione della Prima Giornata Mondiale contro il Tumore del Rene, il 22 giugno. 

 

L'iniziativa prevede la mobilitazione delle associazioni dei pazienti colpiti da tumore per promuovere una maggiore consapevolezza sulla neoplasia renale e per raccogliere fondi. AIMaC e FAVO hanno aderito in Italia alla giornata mondiale. 

 

Il tumore del rene colpisce in prevalenza il sesso maschile: tra gli uomini – si legge nei Numeri del Cancro in Italia 2016 – il rischio è pari a 1 su 40 mentre fra le donne di 1 su 91. La fascia di età più colpita, sempre nel sesso maschile, è quella fino a 49 anni: in questa categoria la neoplasia renale rappresenta il 5% di tutti i tumori.  

 

La maggior parte dei tumori al rene è rappresentata dai carcinomi del parenchima renale, ovvero il tessuto specifico del rene. Tra i suoi fattori di rischio modificabili il principale è il fumo di sigaretta: circa 4 casi su 10 nel sesso maschile sono attribuibili a questa dipendenza. Sovrappeso, obesità e ipertensione rientrano tra i fattori di rischio, mentre sulla relazione con l’alto numero di gravidanze a termine, l’alto peso alla nascita, il diabete  mellito, il basso consumo di frutta e verdura, sono state prodotte meno evidenze o i dati a supporto devono essere confermate da altri studi. 

 

Anche l’esposizione sul luogo di lavoro all’arsenico e ad altre sostante chimiche cancerogene è stata infine associata a un aumento del rischio.

 

Foto: © bennyartist - Fotolia.com

di Vito Miraglia
Pubblicato il 23/06/2017