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Caldo, come proteggere la salute delle persone anziane

Insieme ai bambini più piccoli sono soprattutto gli anziani le persone più a rischio di subire gli effetti negativi del gran caldo. Questo in particolare se sono colpiti da una malattia cronica, ad esempio il diabete mellito o se sono cardiopatici. Come nei bambini il sistema di termoregolazione, ovvero di regolazione della temperatura corporea, è meno efficiente; inoltre gli anziani possono non avvertire immediatamente la necessità di bere, facendo aumentare il rischio di disidratazione. 

 

Chi è vicino a una persona anziana – ricorda il ministero della Salute – può accorgersi dell'eventuale stato di disagio prestando attenzione ad alcuni campanelli d'allarme tra cui l'aumento della temperatura corporea e la riduzione di attività quotidiane, dal muoversi in casa al vestirsi al mangiare all'andare regolarmente in bagno.  

 

Per minimizzare gli effetti dell'afa e dell'umidità sul benessere degli anziani la Fimmg Napoli, la Federazione dei Medici di medicina generale, ha definito un “decalogo” rivolto a loro o a chi gli sta accanto:

 

- Evitare di uscire casa nelle ore più calde, in particolare tra le 10 e le 18;  

 

- proteggere la pelle con una crema solare ad alto fattore di protezione e proteggersi la testa con un cappellino di colore chiaro; 

 

- indossare abiti in tessuti che lasciano traspirare la pelle, come lino e cotone; 

 

- rinfrescarsi spesso ma evitare pericolosi sbalzi di temperatura. Gli esperti della Fimmg suggeriscono di bagnarsi il viso e le braccia con acqua fresca e di utilizzare un panno umido da poggiare sulla testa se il caldo è eccessivo; 

 

- evitare lavori pesanti e all'aperto nelle ore più calde. Il ministero della Salute avverte anche di sospendere l'attività fisica negli spazi all'aperto; 

 

- in particolar modo nelle grandi città, la poca ventilazione e l'assenza di aria condizionata rendono oneroso anche lo stare in casa creando disagio alle persone più in là con gli anni. Pertanto è bene cercare di mantenere la casa il più fresca possibile, proteggendo ad esempio le finestre esposte al sole con tapparelle, persiane o tende; 

 

- se in casa si può godere del refrigerio dell'aria condizionata è bene utilizzare i condizionatori con accortezza, impostando la temperatura tra i 24 e i 26 gradi; 

 

- pasti leggeri con un rilevante consumo di frutta e verdura è la “ricetta” per una dieta anti-caldo; 

 

- bere fino a 2 litri di acqua al giorno, a meno che il medico non abbia dato indicazioni diverse; 

 

- chi sta seguendo una terapia deve prestare la massima attenzione ai farmaci: deve conservarli in luogo fresco e asciutto; 

 

- il caldo può eventualmente indurre il medico a correggere la terapia in caso di patologie croniche. Per questo lo specialista va sempre consultato; al “camice bianco” va anche segnalato qualsiasi malessere, di ogni entità, senza fare affidamento all'automedicazione. Un farmaco va sempre assunto dopo il parere favorevole del medico.

 

Foto: © Hunor Kristo - Fotolia.com

di Vito Miraglia
Pubblicato il 07/08/2017