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Coliche neonatali, come si riconoscono?

Il bambino piange disperato. E se fosse una colica neonatale? Riconoscerla è il primo passo per mamma, papà o chi sta badando al piccolo per intervenire e calmarlo. Il pianto, come è noto, è il principale, se non l'unico mezzo di comunicazione del lattante e se ha particolari caratteristiche può nascondere proprio una colica gassosa.  

 

Cosa sono le coliche 

 

Il disturbo è molto frequente, in particolare nei primi mesi di vita del bebè e in ogni caso è naturale che compaia. In genere le coliche neonatali si manifestano a partire dalla fine della seconda settimana di vita, si intensificano intorno alle sei settimane e poi diventano sempre più rade per scomparire entro quattro mesi dal parto. Può anche accadere che smetta improvvisamente di piangere a causa di questo disturbo piuttosto che farlo gradualmente a partire dalla settima settimana.  Le cause non sono ancora chiare. Secondo alcuni esperti l'insorgenza delle coliche potrebbe essere associata allo sviluppo dell'apparato intestinale del bambino oppure al reflusso gastroesofageo o ad un'allergia alimentare.

 

Il pianto  

 

Quando il bambino piange per tre ore per tre giorni a settimana, allora è più probabile che si tratti di colica gassosa. Il lattante si dispera, il tono è acuto, sembra piangere senza motivazione apparente. Può anche irrigidirsi e serrare le manine. Più spesso il bambino piange nelle ore serali. 

 

I sintomi 

 

Le coliche neonatali sono caratterizzate dalla presenza di gas nel pancino: aumenta la quantità di aria che attraversa l'intestino e la sua motilità non è perfetta. A volte può sembrare come se il bambino volesse scaricarsi ma senza riuscirci.

 

I rimedi

 

Gli accorgimenti non mancano e il primo fra questi è la pazienza. I genitori devono sapere che la colica è fisiologica e benigna, e che passerà altrettanto naturalmente. È essenziale far sentire al piccolo la propria presenza: abbracciandolo, cullandolo, dondolandolo con un movimento ritmico. facendogli rivivere le stesse confortevoli sensazioni che ha vissuto nel ventre materno. Si può avvolgere il bebè in una coperta, a pancia in giù o girato su di un fianco.  

 

Un buon rimedio è il massaggio neonatale con cui favorire la fuoriuscita dell'aria dal pancino e sciogliere la tensione addominale. Il massaggio si fa praticando dei movimenti circolari che partono dall'ombelico. 

 

Un altro consiglio utile è quello di ricreare un un suono che copra altri eventuali rumori, ad esempio accendendo un asciugacapelli. Infine se il bambino vuole succhiare qualcosa, è indicato dargli il ciuccio o lasciargli succhiare il pollice. 

 

Se la mamma sta allattando, è bene tenere il bambino in posizione verticale il più possibile, mentre se gli viene dato il latte artificiale è bene assicurarsi che non ingurgiti aria dalla bottiglia durante la suzione.

 

di Vito Miraglia
Pubblicato il 13/11/2017