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Sepsi, allo studio l'azione di molecole antiossidanti

Delle nanoparticelle antiossidanti per il trattamento della sepsi. È l'ipotesi su cui sta lavorando un team di ricercatori sudcoreani. L'ossido di cerio, specificatamente lavorato, sarebbe in grado di eliminare i radicali liberi che si producono nei processi infiammatori innescati dalla sepsi. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Angewandte Chemie. 

 

La sepsi o setticemia si caratterizza per un'abnorme risposta infiammatoria generale a seguito di un'infezione. Questa risposta procede come un circolo vizioso di reazioni infiammatorie del sistema immunitario. Le sue conseguenze, anche fatali, comprendono il calo della pressione del sangue e il collasso delle funzioni degli organi. Alla luce della sempre più diffusa resistenza agli antibiotici sviluppata dai batteri che causano la sepsi, la comunità scientifica ha cominciato a guardare ai processi infiammatori come target per nuove strategie di trattamento

 

Nel corso della risposta infiammatoria si generano radicali liberi che “aggrediscono” le cellule. Sull'azione di queste molecole si è concentrato il lavoro dei ricercatori della Seoul National University. Hanno testato delle nanoparticelle di ossido di cerio dopate con diossido di zirconio per la loro abilità a sbarazzarsi dei radicali liberi.  

 

Queste nanoparticelle sono state testate in provetta e su modelli animali. Il team di ricerca ha visto come una singola dose di queste molecole fosse in grado di attenuare il circolo vizioso delle risposte infiammatorie in due modelli di sepsi.

 

Foto: © nobeastsofierce - Fotolia

di Vito Miraglia
Pubblicato il 14/05/2018