Pillola anti jet-lag:
vola la sperimentazione
Si avvisano i gentili passeggeri che, una volta scesi dall`aereo, non vagheranno per ore come sonnambuli. Viaggiare senza sentire gli effetti del jet-lag sarà forse presto possibile grazie a una pillola che sposta le lancette del nostro orologio biologico. Il nuovo farmaco, in fase di sperimentazione, simula gli effetti della melatonina, già nota come regolatore dei meccanismi di sonno e veglia.
La ricerca, pubblicata sulla rivista The Lancet, ha monitorato 450 persone per sette notti, sottoponendole a una simulazione di jet-lag. Per ricreare le condizioni della “sindrome da fuso orario”, i partecipanti sono stati costretti ad andare a letto alle 6 di sera e svegliarsi alle 2 di notte. Somministrando una dose massiccia del farmaco, i ricercatori hanno rilevato che gli individui si addormentavano più rapidamente e con più facilità. E, soprattutto, chi aveva assunto la pillola anti jet-lag non ha risentito del fuso orario "artificiale": il farmaco ha infatti consentito loro, oltre a un sonno più profondo e riposante, anche un risveglio più immediato. I soggetti ai quali era stato somministrato un placebo, invece, hanno dormito il 19% in meno.
Che differenza c`è rispetto ai sonniferi? La melatonina, e i farmaci che ne imitano il funzionamento, hanno il vantaggio di creare meno dipendenza e di essere più sicuri, limitando al minimo - stando almeno a quest`ultima sperimentazione - l`esistenza di effetti collaterali. La via della commercializzazione non sembra troppo lunga: i risultati della seconda e della terza fase di sperimentazione sembrano infatti incoraggianti.
In attesa di futuri sviluppi, una strategia "fai da te" contro il jet lag utile e innocua può essere quella di regolare l`esposizione alla luce e al buio, in modo da far abituare pian piano il nostro corpo al nuovo ritmo.
La ricerca, pubblicata sulla rivista The Lancet, ha monitorato 450 persone per sette notti, sottoponendole a una simulazione di jet-lag. Per ricreare le condizioni della “sindrome da fuso orario”, i partecipanti sono stati costretti ad andare a letto alle 6 di sera e svegliarsi alle 2 di notte. Somministrando una dose massiccia del farmaco, i ricercatori hanno rilevato che gli individui si addormentavano più rapidamente e con più facilità. E, soprattutto, chi aveva assunto la pillola anti jet-lag non ha risentito del fuso orario "artificiale": il farmaco ha infatti consentito loro, oltre a un sonno più profondo e riposante, anche un risveglio più immediato. I soggetti ai quali era stato somministrato un placebo, invece, hanno dormito il 19% in meno.
Che differenza c`è rispetto ai sonniferi? La melatonina, e i farmaci che ne imitano il funzionamento, hanno il vantaggio di creare meno dipendenza e di essere più sicuri, limitando al minimo - stando almeno a quest`ultima sperimentazione - l`esistenza di effetti collaterali. La via della commercializzazione non sembra troppo lunga: i risultati della seconda e della terza fase di sperimentazione sembrano infatti incoraggianti.
In attesa di futuri sviluppi, una strategia "fai da te" contro il jet lag utile e innocua può essere quella di regolare l`esposizione alla luce e al buio, in modo da far abituare pian piano il nostro corpo al nuovo ritmo.
di paolo fiore (01/12/2008)

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