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Gli animali che proteggono i bambini da asma e allergie

Come proteggere i bambini da asma e allergie? Facendoli crescere in una fattoria. La compagnia degli animali d’allevamento e dei gatti potrebbe, infatti, “insegnare” al sistema immunitario a non reagire alle sostanze inoffensive - come avviene nelle allergie -, ma ad attivarsi solo in presenza di reali pericoli per l’organismo. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Allergy and Clinical Immunology da un gruppo di ricerca europeo diretto da Remo Frei dell’Università di Zurigo (Svizzera), che osserva: “Il contatto con gli animali durante la prima infanzia e il consumo di alimenti di origine animale sembra in grado di regolare le reazioni infiammatorie del sistema immunitario”.

 

È noto, spiegano gli autori, che i microrganismi presenti nelle fattorie proteggano i bambini da asma e da allergie. Tuttavia, l’effetto benefico potrebbe essere dovuto anche ad altre molecole non microbiche: un acido sialico, chiamato N-Glicolneuraminico (Neu5Gc), presente in molti animali da allevamento ma assente nell'organismo umano, sarebbe infatti efficace contro l'infiammazione dei tessuti polmonari. Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno misurato le concentrazioni degli anticorpi Neu5Gc presenti nel sangue di 1,135 bambini, dell’età di un anno, di quattro anni e mezzo e di sei anni. Successivamente, hanno confrontato i dati ottenuti con i casi di asma registrati tra i piccoli partecipanti.

 

Al termine dell’indagine, è emerso che un’elevata presenza di anticorpi Neu5Gc risultava associata a un minor rischio di asma. “I bambini che vivevano nelle fattorie avevano molti più anticorpi contro l’acido Neu5Gc nel sangue – precisa il dottor Frei -. E i bambini con più anticorpi soffrivano significativamente meno di asma”. 

 

Gli scienziati hanno condotto anche un altro esperimento per confermare l’effetto benefico dell'acido sialico sul sistema respiratorio. Hanno somministrato le molecole di Neu5Gc ad alcuni topi asmatici, scoprendo che il trattamento ha migliorato la funzione polmonare dei topi, riducendo i sintomi dell’asma. Inoltre, per comprendere il meccanismo attraverso cui Neu5Gc influenza il sistema immunitario umano, i ricercatori hanno analizzato diverse cellule immunitarie che si attivano in presenza di una reazione infiammatoria. Hanno così osservato che entrare in contatto con Neu5Gc non riduce l'immunoglobulina E, un anticorpo che si presenta spesso durante le reazioni allergiche, ma ha prodotto una risposta antinfiammatoria del sistema immunitario. 

 

“Questo avviene attraverso le cosiddette cellule T regolatorie, che sono presenti in quantità elevate – spiega Remo Frei -. Queste cellule T smorzano le risposte non corrette del sistema immunitario e hanno un forte effetto antinfiammatorio. I nostri risultati offrono l’opportunità di trasferire l'effetto protettivo delle aziende agricole a tutti i bambini. in questo modo possiamo compiere un passo fondamentale verso la prevenzione efficace delle allergie”.

 

Foto: Pixabay

di red.
Pubblicato il 01/08/2019