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Tumore al seno, un test genomico per scegliere chi sottoporre a chemioterapia

Una sorta di screening nelle pazienti con tumore al seno per individuare le candidate alla chemioterapia. Grazie a un test genomico, chiamato Oncotype Dx, si può infatti prevedere in quali donne questo tipo di trattamento potrebbe essere più efficace. 

 

Oncotype DX fornisce preziose informazioni sulla neoplasia mammaria, la forma di tumore più diangosticata nel sesso femminile e la responsabile di più decessi per cancro fra le donne. Il test genomico analizza infatti l'attività di un insieme di geni che riguarda il modo in cui un tumore potrebbe evolvere e rispondere ai trattamenti.  

 

Grazie ai risultati di questo esame si può avere un quadro più chiaro della prognosi della malattia oncologica: i medici possono avere un'idea più chiara di quali pazienti potrebbero avvantaggiarsi di un trattamento chemioterapico in aggiunta alla terapia ormonale. Il test è anche in grado di valutare il rischio di ricaduta del tumore al seno.  

 

Sono 21 i geni che vengono analizzati con il test genomico e la sua validità è stata oggetto di sei studi scientifici che hanno coinvolto circa 4mila pazienti. Le pazienti su cui potrebbe essere effettuato il test sono donne con “tumore invasivo della mammella, linfonodi negativi o positivi fino a un massimo di 3, con recettori ormonali positivi, pazienti che in base ai prelievi anatomo-clinici e biologici sono in una zona di confine, in una fase in cui si può includere o escludere con certezza il trattamento chemioterapico rispetto alla sola ormonoterapia”, spiega l'oncologo Francesco Cognetti, direttore dell'Oncologia medica dell'Istituto nazionale Regina Elena di Roma.  

 

L'ospedale romano è tra gli 11 centri del Lazio che hanno aderito al programma di sperimentazione PONDx e che offrono la possibilità di effettuare gratuitamente il test genomico.

 

Foto: © Sergey Nivens - Fotolia

di Vito Miraglia
Pubblicato il 11/07/2017

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