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Morbillo, a giugno 400 casi

Due decessi e 3501 contagi. È questo l'ultimo bollettino sul focolaio di morbillo in Italia da inizio 2017. A comunicarlo il ministero della Salute e l’Istituto superiore della Sanità che da gennaio stanno monitorando la diffusione di questa patologia e la distribuzione dei casi segnalati al Sistema di Sorveglianza Integrata Morbillo e Rosolia, per Regione, per fascia di età e stato vaccinale.  

 

I contagi sono stati registrati in diciotto Regioni italiane ma ben nove casi su dieci provengono da sole sette Regioni: Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Veneto e Sicilia. Nella quasi totalità dei casi (l'89%) i soggetti colpiti da morbillo non erano stati vaccinati mentre il 6% aveva ricevuto solo una dose di vaccino

 

Giugno si è concluso con 401 casi segnalati mentre lo scorso anno, nello stesso mese, il bilancio si era fermato a soli 85 casi. La fascia d'età più colpita è quella tra i 15 e i 39 anni, con oltre la metà dei contagi qui concentrati. In 200 casi l'età era inferiore all'anno.  

 

Uno dei due decessi per morbillo, un bambino di sei anni, è stato l'ultimo decesso a essere stato registrato in Europa. La diffusione del morbillo non riguarda infatti solo l'Italia, come ha ricordato l'Ufficio europeo dell'Oms-Organizzazione mondiale della Sanità. In tutta la Regione continentale negli ultimi dodici mesi sono state bene 35 le morti causate dal virus (31 solo in Romania).

 

Foto: © casanowe - Fotolia.com 

 

di Vito Miraglia
Pubblicato il 14/07/2017

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