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Puzzle e parole crociate per un cervello sempre giovane

Cruciverba, rompicapo e rebus potrebbero aiutare il cervello a restare giovane. Lo evidenzia uno studio presentato durante l’Alzheimer's Association International Conference 2017, in programma dal 16 al 20 luglio a Londra (Gran Bretagna), dai ricercatori britannici della University of Exeter Medical School di Exeter e del Kings College London di Londra, secondo cui l’abitudine di fare le parole crociate potrebbe ringiovanire le funzioni cerebrali di dieci anni.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno esaminato le abilità cognitive di oltre 17.000 persone sane, di età pari o superiore a 50 anni. Prima dell’inizio dell’esperimento, hanno chiesto ai volontari con quanta frequenza facessero parole crociate e rebus. successivamente, li hanno invitati a svolgere una serie di test cognitivi, diretti a verificare memoria, capacità di prestare attenzione e ragionamento.

 

Al termine dell’indagine, gli studiosi hanno osservato che i punteggi più alti erano stati ottenuti dai soggetti appassionati di enigmistica. Inoltre, è emerso e che chi faceva cruciverba e rompicapi con maggiore frequenza, era in grado di rispondere ai quiz meglio di tutti gli altri. Sulla base dei risultati ottenuti dai partecipanti, gli scienziati hanno calcolato che le funzioni cerebrali delle persone che fanno regolarmente i cruciverba risultano più giovani di 10 anni rispetto all’effettiva età anagrafica. Questo vale soprattutto in relazione alla velocità del ragionamento grammaticale e alla precisione della memoria a breve termine.

 

“Abbiamo individuato una relazione diretta tra la frequenza con cui si fanno i cruciverba e la velocità e l'accuratezza delle prestazioni impiegate per svolgere nove compiti cognitivi diretti a valutare diverse funzioni, compresi l'attenzione, il ragionamento e la memoria - spiega il professor Keith Wesnes, che ha preso parte allo studio -. Le performance di coloro che hanno riferito di fare regolarmente le parole crociate sono state sempre migliori e, generalmente, risultavano più elevate quanto più era frequente il ricorso a questo passatempo. Per esempio, nelle prove dirette a misurare la velocità del ragionamento grammaticale e la precisione della memoria a breve termine, l'esecuzione dei cruciverba è stata associata a una riduzione dell'età del cervello di circa 10 anni. Ora dobbiamo verificare questa associazione in uno studio clinico, per stabilire se fare i cruciverba possa determinare un miglioramento della funzione cerebrale”.

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 25/07/2017