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Mangiare “nei momenti sbagliati” fa ingrassare

L’orario in cui vengono consumati i pasti potrebbe contare più della quantità di calorie ingerite: mangiare nei “momenti sbagliati” potrebbe influenzare negativamente il peso corporeo. Di conseguenza, potrebbe essere responsabile del fallimento di una dieta dimagrante. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Cell Metabolism dai ricercatori dell’University of Texas Southwestern Medical Center di Dallas (Usa), secondo cui le abitudini alimentari potrebbero influire anche sul ritmo circadiano.

 

Nel corso della ricerca, gli scienziati hanno nutrito cinque gruppi di topi in orari differenti e con diete diverse. Al temine dell’esperimento, hanno osservato che gli unici roditori che erano riusciti a perdere peso erano stati quelli che avevano seguito un’alimentazione a basso contenuto calorico, somministrata nei normali orari dei pasti. Un altro gruppo, che aveva ricevuto esattamente lo stesso nutrimento - caratterizzato da un introito calorico più basso del 30% rispetto a quello fornito agli altri roditori -, ma vi aveva accesso in modo illimitato durante il giorno, non era invece dimagrito. 

 

“Se si mettono in relazione questi risultati con il comportamento umano, lo studio suggerisce che la dieta sarà efficace solo se le calorie vengono consumate durante il periodo del giorno in cui siamo svegli e attivi - spiega Joseph S. Takahashi, che ha coordinato la ricerca -. Inoltre, indica che mangiare nel momento sbagliato, come durante la notte, non consente di perdere peso anche se si segue un regime alimentare restrittivo”.

 

Gli scienziati hanno poi scoperto che l’orario in cui vengono consumati i pasti non influenza soltanto il peso, ma anche il ritmo circadiano. Hanno osservato, infatti, che i due gruppi di topi che erano stati alimentati nei momenti sbagliati della giornata - uno dei quali aveva seguito il regime alimentare ipocalorico - hanno manifestato la tendenza a restare svegli durante la notte e a soffrire di privazione cronica del sonno. Secondo gli studiosi, la scoperta suggerisce che l’incapacità di perdere peso non dipenderebbe soltanto da un’alimentazione inadeguata, ma potrebbe essere dovuta a “fattori nascosti”, come la mancanza di sonno e un ritmo circadiano alterato.

 

Foto: © Michael Nivelet - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 24/07/2017