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Epatite E, per il test basterà la saliva

Realizzato un test diagnostico capace di rilevare la presenza del virus dell’epatite E (Hev) nella saliva. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Immunological Methods dai ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora (Usa), secondo cui l’esame sarebbe efficace come quello del sangue, ma risulterebbe più semplice da eseguire e meno costoso. 

 

L’epatite E colpisce ogni anno circa 20 milioni di persone in tutto il mondo e ne uccide oltre 56.000. Tuttavia, è meno conosciuta rispetto alle altre forme di epatite. Questo dipende dal fatto che spesso si presenta in forma asintomatica e che attualmente può essere diagnosticata soltanto attraverso un test del sangue - che verifica la presenza di anticorpi contro l’Hev - o delle feci. Entrambi questi metodi potrebbero essere difficili da eseguire, soprattutto nei paesi a basso o medio reddito, dove le risorse economiche sono limitate. 

 

“Il monitoraggio dei focolai e la riduzione dei tassi di infezione da Hev sono stati ostacolati dalla difficoltà di eseguire diagnosi tempestive - spiega Christopher D. Heaney, che ha coordinato lo studio -. Un metodo diagnostico più facile potrebbe avere una resa sostanziale in termini di ricerca per verificare il successo delle misure di prevenzione”.

 

Nel corso della ricerca, gli scienziati statunitensi hanno sviluppato un test capace di rilevare la presenza del virus Hev nella saliva. La tecnica consente, inoltre, d’individuare la presenza di antigeni diversi all'interno dello stesso campione di saliva, permettendo di scoprire la presenza di più infezioni in una sola provetta. Gli esperti hanno testato l’efficacia dell’esame su 141 pazienti ricoverati in una clinica di Dhaka, in Bangladesh, dei quali 76 erano affetti da epatite E. L’esperimento ha dimostrato che l’efficacia del test della saliva è equiparabile a quella dell’esame del sangue. Ai partecipanti è stato anche chiesto se preferissero fornire campioni di saliva o di sangue per eseguire i test diagnostici: gli esperti non sono stati sorpresi dallo scoprire che la maggioranza degli intervistati era più incline a fornire la saliva.

 

Gli studiosi osservano, inoltre, che il test della saliva è anche più semplice da eseguire rispetto a quello del sangue, che dev’essere effettuato da personale sanitario addestrato, necessita di misure di protezione dei campioni dalle alte temperature e di specifici criteri per lo smaltimento degli aghi. “Un semplice e accurato test della saliva -  sottolinea il dottor Heaney -, potrebbe risolvere molte di questi problemi”.

 

Foto: © Kesu - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 25/08/2017