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Grazie al Tai Chi diminuisce il rischio di cadute negli anziani

Anziani a lezione di Tai Chi per ridurre il rischio di cadute, in un anno anche di circa il 40%. Un gruppo di ricercatori dell'Università di Jaén (Spagna) ha condotto una revisione degli studi condotti sul tema per valutare l'effetto di questa disciplina su tale rischio. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Journal of the American Geriatrics Society. 

 

“Il tai chi potrebbe essere raccomandato per prevenire le cadute negli anziani e negli adulti a rischio. Gli interventi duravano da 12 a 26 settimane. La frequenza di sessioni di allenamento da un'ora andava da una a tre volte a settimana”, sottolinea il ricercatore Rafael Lomas-Vega.  

 

Nella revisione sono stati analizzati dieci studi controllati e randomizzati che hanno valutato l'impatto del Tai Chi rispetto ad altri trattamenti, come la terapia fisica e gli esercizi a bassa intensità, sul rischio di caduta negli anziani e negli adulti a rischio. Ebbene l'antica arte cinese si è mostrata la migliore nel tagliare questo rischio: il tasso di cadute si riduceva del 43% in un periodo di massimo dodici mesi e del 13% nel lungo periodo, oltre i dodici mesi. 

 

Riguardo le cadute più pericolose c'era prova che il tai chi riducesse il rischio del 50% nel breve termine e del 28% nel lungo, tuttavia la disciplina non sembrava avere un impatto sul momento in cui, probabilmente, sarebbe arrivata la prima caduta. Pertanto sono necessarie ulteriori ricerche su questi aspetti, ricorda il ricercatore. 

 

Il Tai Chi lavora molto sulla flessibilità e sulla coordinazione di tutto il corpo insegnando a muoversi in modo armonizzato nello spazio.

di Vito Miraglia
Pubblicato il 10/05/2018