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Portare a spasso il cane mantiene attivi

Portare a spasso il cane aiuta gli anziani a restare attivi. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Journal of epidemiology & community health dai ricercatori britannici della University of East Anglia di Norwich e della Università di Cambridge, secondo cui passeggiare con il proprio amico a quattro zampe potrebbe rappresentare un metodo per contrastare la sedentarietà in età avanzata.

 

Per scoprire se la compagnia di un cane potrebbe motivare gli anziani a diventare più attivi, i ricercatori hanno utilizzato i dati raccolti dalla European prospective investigation into cancer and nutrition (Epic), un’indagine avviata nel 1993 per verificare il potenziale legame tra la dieta e il cancro, che nel corso del tempo ha incluso anche altri aspetti sanitari. Nell’ambito della ricerca, tra il settembre 2006 e il dicembre 2011 è stato chiesto a 3.123 adulti di età compresa tra 49 e 91 anni d’indossare un contapassi durante le ore di veglia, per una settimana. I volontari sono stati anche invitati a fornire informazioni sull’attività fisica svolta quotidianamente. Inoltre, ai soggetti è stato domandato se possedessero un cane e, in caso affermativo, con quanta frequenza lo portassero fuori a fare una passeggiata. Gli autori hanno così scoperto che il 18%, dei volontari aveva un cane e che fra questi i due terzi lo portavano a spasso almeno una volta al giorno.

 

Al termine dell’analisi, è emerso che in media i 3 mila partecipanti trascorrevano seduti 11 ore (667 minuti) al giorno, e che risultavano meno attivi durante le giornate di pioggia e quando faceva freddo. Anche i proprietari dei cani che portavano regolarmente l’animale a fare una passeggiata tendevano a essere meno attivi quando pioveva, ma si muovevano di più dei loro coetanei che non avevano un animale. Inoltre, erano anche più attivi degli altri nei giorni in cui la temperatura scendeva al di sotto dei 10°C. 

 

I ricercatori hanno osservato che, in generale, i livelli di attività fisica di chi portava a spasso il cane erano più alti del 20%. Inoltre, i proprietari di animali trascorrevano seduti circa 30 minuti al giorno in meno rispetto agli altri. L’indagine ha poi evidenziato che i soggetti che passeggiavano regolarmente in compagnia dei loro animali erano più attivi e meno sedentari nei giorni in cui c’era cattivo tempo, rispetto alle persone che non avevano un cane nei giorni di bel tempo.

 

“I nostri risultati potrebbe avere notevoli ripercussioni sulle iniziative dirette a stimolare il mantenimento dell'attività fisica negli anziani e potrebbero diventare parte integrante dei programmi raccomandati di esercizio - scrivono gli autori -. Potrebbe essere possibile, per esempio, organizzare iniziative a livello locale per permettere agli anziani che non possiedono un animale perché non hanno la possibilità di tenere un cane in casa, ma sono in buone condizioni fisiche, di partecipare a ‘dog walking groups’, gruppi incaricati di passeggiare con i cani, in modo da unire i benefici associati all’attività fisica con quelli correlati all’aumento delle interazioni sociali”.

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 26/07/2017