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Dieta mediterranea, da preferire anche in tarda età

Consumare regolarmente frutta, verdura, cereali, legumi, frutta secca, olio d'oliva e pesce fa bene anche in tarda età. Chi segue la dieta mediterranea corre, infatti, meno rischi di perdere la memoria e di sperimentare deficit cognitivi. Lo sostiene un’indagine pubblicata sulla rivista Journal of the American Geriatrics Society dai ricercatori statunitensi dell’Università della California di San Francisco e dell’Università del Michigan di Ann Arbor, secondo cui questo regime alimentare aiuterebbe il cervello a restare in forma.

 

Gli studiosi hanno analizzato le abitudini alimentari e le prestazioni cognitive di 5.907 anziani, che avevano preso parte allo studio “Health and retirement study”. In particolare, i partecipanti sono stati invitati a fornire informazioni sul regime nutrizionale seguito e a eseguire un test diretto a misurarne le funzioni cognitive, con particolare riferimento alla capacità di prestare attenzione e alle abilità mnemoniche.

 

Al termine dell’esperimento, è emerso che i volontari che seguivano la dieta mediterranea o un regime alimentare simile hanno ottenuto punteggi più alti nell’esame cognitivo. Nello specifico, i soggetti che osservavano i dettami della dieta mediterranea avevano un probabilità più bassa del 35% di svolgere male gli esercizi, rispetto ai loro coetanei che seguivano diete meno salutari. I partecipanti che seguivano un’alimentazione simile a quella mediterranea avevano, invece, possibilità inferiori del 15% di fallire nel test. Alla luce dei risultati della ricerca, gli esperti ritengono che la dieta mediterranea possa proteggere le funzioni cerebrali degli anziani. Inoltre, reputano che seguire questo regime alimentare durante tutta l’esistenza possa aiutare a prevenire il declino cognitivo in età avanzata.

 

Foto: © Günter Menzl - Fotolia

di Nadia Comerci
Pubblicato il 27/07/2017

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