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Un embrione umano è stato modificato per la prima volta negli Stati Uniti

Dopo la Cina anche gli Stati Uniti hanno modificato un embrione umano. Le “forbici molecolari” della tecnologia che permette di alterare i geni sono state utilizzate alla Oregon Health and Science University a Portland, secondo quanto riferisce la MIT Technology Review. 

 

Lo studio, di prossima pubblicazione su una rivista scientifica, è stato condotto dal ricercatore Shoukhrat Mitalipov. La tecnologia impiegata è nota come CRISPR in grado di tagliare ed eliminare delle parti del genoma e di rimpiazzarle con nuovo materiale genetico. Si tratta dell'ultima frontiera della genetica premiata dalla rivista Science nel 2016 come la migliore ricerca dell'anno precedente.  

 

La tecnica di editing genetico è stata utilizzata per modificare il DNA di piante e animali prima di essere testata da un gruppo di scienziati cinesi su un embrione umano. Ora a questi esperimenti segue quello realizzato negli Stati Uniti che, secondo quanto appreso dalla stampa, avrebbe evitato gli errori in cui erano incappati gli scienziati cinesi. L'errore consisteva in una sorta di effetto mosaico con le variazioni del DNA che non avevano attecchito in maniera omogenea su tutte le cellule degli embrioni utilizzati. 

 

Il processo eseguito in tutti questi test prende il nome di “germline engineering” dal momento che le modifiche apportate all'embrione sarebbero permanenti e trasmesse poi alle generazioni successive. Le sperimentazioni sono state accolte in modo controverso, con il sospetto che possano aprire la strada a bambini progettati su misura. La ricerca statunitense è stata comunque condotta su diversi embrioni che, in ogni caso, erano destinati a svilupparsi per pochi giorni e senza l'intenzione di impiantarli in utero.

 

Foto: © Sergey Nivens - Fotolia.com

 

di redazione
Pubblicato il 02/08/2017