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Bastano due cucchiaini di sale e la pressione arteriosa si alza

Sono sufficienti due cucchiaini di sale al giorno per far alzare la pressione arteriosa e per mettere a rischio la salute del cuore. Lo affermano, in uno studio pubblicato sulla rivista Journal of the American College of Cardiology, i ricercatori dell’Università della Pennsylvania di Philadelphia (Usa), secondo cui il consumo quotidiano di 3,73 grammi di sodio – che equivalgono, appunto, a due cucchiaini – potrebbe danneggiare il muscolo cardiaco e aumentare il pericolo di essere colpiti da insufficienza cardiaca, ictus e infarto.

 

Nel corso dell’indagine, i ricercatori hanno esaminato l’introito giornaliero di sale e la salute cardiaca di 2.996 adulti, che avevano un’età media di 49 anni. Hanno così scoperto che la metà dei soggetti assumeva almeno 3,73 grammi di sodio al giorno. Hanno anche osservato che il 54% dei partecipanti soffriva d’ipertensione e che le persone che consumavano quotidianamente più di 3,7 grammi di sale correvano un rischio significativamente più elevato di presentare un’ipertrofia del ventricolo sinistro (ossia un allargamento del tessuto muscolare della camera responsabile del pompaggio del sangue ricco di ossigeno nell’organismo). Inoltre, avevano anche maggiori probabilità di presentare segni di stress muscolare, un fenomeno che può precedere lo sviluppo di danni strutturali.

 

Gli scienziati precisano che i risultati dello studio presentano, tuttavia, due limitazioni. La prima è che l'assunzione di sodio è stata misurata analizzando i campioni di urina mattutina, che potrebbero essere meno accurati rispetto a quelli prelevati durante il giorno. Inoltre, i ricercatori non avevano abbastanza dati sulle persone che consumavano quantità molto esigue di sale, in modo da poter valutare in che misura il basso apporto di sodio influenzi la salute del cuore. Ciononostante, secondo gli esperti, l’indagine evidenzia che una gran parte della popolazione consuma quantità eccessive di sale e che sarebbe opportuno ridurne l’assunzione. 

 

“Questo studio accresce la nostra comprensione degli effetti negativi dell'assunzione di sale sulla funzione cardiaca - spiega Senthil Selvaraj, che ha diretto la ricerca -. Suggerisce che vale la pensa di ridurre il consumo di sale”.

 

Foto: © Spofi - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 18/08/2017