Logo salute24

Influenza, il tè e i mirtilli avrebbero un effetto positivo sul sistema immunitario

Vino rosso, tè e mirtilli contro l'influenza. Un battere presente nel microbioma intestinale sarebbe in grado di metabolizzare i flavonoidi presenti in questi alimenti e rinforzare il sistema immunitario contro il virus dell'influenza. È quanto hanno visto in un esperimento da laboratorio dei ricercatori della Washington University School of Medicine in St. Louis (USA) in uno studio pubblicato su Science. 

 

“Per anni si è pensato che i flavonoidi avessero delle proprietà con cui aiuterebbero a regolare la risposta immunitaria nella lotta alle infezioni”, dice Ashley L. Steed, tra gli autori dello studio. “I flavonoidi sono comuni nelle nostre diete, pertanto un'importante implicazione del nostro studio è che è possibile che questi lavorino con il microbioma per proteggerci dalle infezioni virali come l'influenza. Ovviamente abbiamo bisogno di apprendere più elementi, ma i risultati sono interessanti”. 

 

Lo studio indica anche che questa strategia sarebbe efficace a smorzare il danno che deriverebbe dall'infezione influenzale anche prima del contagio. Una sorta di effetto protettivo che potrebbe aiutare a spiegare le diverse risposte dell'organismo umano alle infezioni influenzali. 

 

Altri studi in passato avevano suggerito che il microbioma potesse rappresentare un importante presidio contro le infezioni severe, e così suggerisce lo studio. Il microrganismo coinvolto nel processo è il Clostridium orbiscindens. Questo degrada i flavonoidi per produrre il metabolita che rinforza la risposta immunitaria

 

“Non è solo questione di avere una dieta ricca di flavonoidi; i nostri risultati mostrano che c'è bisogno dei microorganismi adatti per usare quei flavonoidi al fine di controllare la risposta immunitaria”, dice un altro ricercatore, Thaddeus S. Stappenbeck. “Siamo stati in grado di identificare almeno un tipo di battere che usa questi elementi dietetici per incrementare i livelli di interferone, una molecola che sostiene la risposta immunitaria. Ciò ha prevenuto il danno polmonare nei topi, paragonabile al danno che negli uomini spesso porta a serie complicanze come la polmonite”.

 

 

Foto: © atoss - Fotolia.com

di Vito Miraglia
Pubblicato il 30/01/2018