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Avere un animale in casa migliora davvero la salute?

Crescere in compagnia di un animale domestico migliora la salute psico-fisica dei bambini? Non è detto. Secondo il più studio grande studio condotto finora sull’influenza della compagnia di cani e gatti durante l’infanzia, contrariamente a quanto si ritiene la presenza di un amico a quattro zampe in casa non influenzerebbe positivamente il benessere mentale o fisico dei bimbi. Lo hanno scoperto gli scienziati della RAND Corporation di Santa Monica (Stati Uniti), un’organizzazione di ricerca senza scopo di lucro, nel corso di una ricerca pubblicata sulla rivista Anthrozoos.

 

Gli autori hanno verificato se crescere in compagnia di un cane o di un gatto potesse migliorare la salute psico-fisica dei bambini, spingendoli a praticare più attività fisica o a sviluppare capacità empatiche. Per scoprirlo, hanno confrontato le informazioni relative a 2.236 bambini che possedevano un animale domestico, raccolte dallo studio “2003 California Health Interview Survey”, con quelle di 2.955 ragazzini provenienti da famiglie che non avevano animali. A differenza degli studi precedenti, condotti su campioni più ristretti, in questo lavoro gli scienziati hanno utilizzato strumenti statistici avanzati per controllare i vari fattori che potrebbero contribuire al benessere di un bambino, oltre a quello relativo alla presenza di un animale da compagnia in casa. Nello specifico, hanno preso in considerazione 100 diverse variabili, tra cui il reddito familiare, le competenze linguistiche e l’ambiente di crescita dei bambini.

 

Al termine dell’indagine, gli studiosi hanno scoperto con sorpresa che non c’erano prove che la compagnia di un animale domestico influisse positivamente sulla salute psichica o fisica dei bambini. Questi risultati contraddicono quelli di numerose ricerche precedenti, che avevano suggerito l’esistenza di un legame tra la presenza di un animale domestico e una migliore salute emotiva e fisica. Tuttavia, i ricercatori del RAND sostengono che la loro analisi abbia maggiore credibilità, perché ha analizzato un campione di dimensioni più grandi.

 

“Non abbiamo potuto trovare evidenze scientifiche che dimostrassero che i bambini appartenenti a famiglie in cui erano presenti cani o gatti stessero meglio in termini di benessere mentale o di salute fisica - osserva Layla Parast, che ha partecipato allo studio -. Tutti i membri del gruppo di ricerca sono rimasti sorpresi: noi tutti siamo cresciuti o possediamo cani e gatti. Avevamo sostanzialmente dato per scontato, in base alle nostre esperienze personali, che vi fosse una connessione”.

 

Foto: © robhainer - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 10/08/2017

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