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Salute e lavoro: l'importante è la qualità di quello che si fa

Per stare bene non è sufficiente lavorare, ma avere un impiego soddisfacente. La qualità del lavoro potrebbe, infatti, influenzare lo stato di salute. Lo sottolinea una ricerca pubblicata sulla rivista Journal of epidemiology dagli studiosi dell’Università di Manchester (Regno Unito), secondo cui in alcuni casi la disoccupazione potrebbe essere preferibile, in termini di benessere psico-fisico, a un impiego stressante. 

 

L’indagine ha esaminato le condizioni sanitarie e lo stato occupazionale di 1.116 persone, di età compresa tra 35 e 75 anni, che avevano preso parte allo “UK Household Longitudinal Study”. I partecipanti, che tra il 2009 e il 2010 erano disoccupati, sono stati seguiti fino al 2012. Durante questo periodo di tempo, alcuni di loro sono riusciti a trovare lavoro.

 

Gli scienziati hanno analizzato lo stato di salute dei volontari prendendo in considerazione 12 biomarcatori, che comprendevano, tra l’altro, i livelli di colesterolo, trigliceridi, pressione sanguigna e il rapporto peso-altezza. Inoltre, hanno utilizzato cinque variabili per definire la qualità del lavoro di chi era riuscito a trovarne uno: retribuzione, sicurezza sul lavoro, controllo, soddisfazione e ansia. 

 

Dopo aver confrontato i dati relativi a tutti i partecipanti, gli studiosi hanno scoperto che il passaggio dallo stato di disoccupazione a quello di occupazione non aveva necessariamente determinato un miglioramento dello stato di salute. Se da una parte è emerso che i soggetti che avevano trovato un buon lavoro stavano meglio – dal punto di vista fisico e mentale – rispetto agli altri, dall’altra i ricercatori non hanno rilevato differenze, in termini di salute mentale, tra i disoccupati e quelli che avevano trovato un impiego di scarsa qualità. Anzi, questi ultimi presentavano livelli più elevati di stress cronico e correvano maggiori rischi di sviluppare diversi problemi di salute, rispetto a quelli che non avevano trovato lavoro.

 

“La qualità del lavoro non può essere trascurata - evidenzia Tarani Chandola, che ha diretto lo studio -. Proprio come un buon lavoro è benefico per la salute, dobbiamo anche ricordare che un lavoro di scarsa qualità potrebbe invece essere dannoso”.

 

Foto: © lightwavemedia - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 16/08/2017