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Disturbi del sonno in gravidanza, aumenta il rischio di parto prematuro?

Apnee del sonno e insonnia tra i fattori di rischio di parto pretermine? Una recente ricerca della University of California San Francisco (Stati Uniti) ha visto come il numero di parti prematuri fosse più alto nelle donne che avessero ricevuto una diagnosi di questi disturbi del sonno durante la gravidanza. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Obstetrics & Gynecology

 

Si definisce prematuro il parto che avviene prima della 37ma settimana di gestazione. La prematurità grave si verifica invece prima della 34ma settimana. 

 

Le donne coinvolte nello studio sono state 2265. I ricercatori hanno messo a confronto le donne incinte con una diagnosi di disturbo del sonno con altre donne che presentavano identici fattori di rischio come la dipendenza dal fumo di sigaretta in gravidanza, l'ipertensione o l'aver già concluso gravidanze prima del termine. In questo modo si sono corretti i dati dall'influenza di questi elementi. 

 

È emerso che tra le donne con diagnosi di disturbo del sonno, i parti prematuri contavano per il 14,6% delle nascite rispetto al 10,9 delle donne non diagnosticate. Inoltre le le probabilità di un parto gravemente pretermine erano più che doppie per le donne con apnee del sonno e quasi il doppio in caso di insonnia. 

 

Un dato che ha colpito il team di ricerca è la bassa quota di donne che avevano ricevuto una diagnosi di disturbo del sonno: meno dell'1%: “Le donne con diagnosi probabilmente presentavano sintomi più severi”, dice Aric Prather, autore dello studio. “La prevalenza potrebbe essere maggiore se le donne fossero sottoposte a screening per i disturbi del sonno durante la gravidanza”.

 

Foto: © Alena Ozerova - Fotolia.com

 

di Vito Miraglia
Pubblicato il 09/04/2019