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Infiammazione del cavo orale, la diagnosi arriva con una gomma da masticare

Per diagnosticare un'infiammazione dopo l'applicazione di un impianto dentale potrebbe essere sufficiente masticare un chewing gum. Se i tessuti sono infiammati la gomma rilascerebbe degli enzimi associati a un sapore amaro. Il test è stato sviluppato in Germania dalla Julius-Maximilians-Universität di Würzburg ed è stato illustrato in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications

 

Una percentuale che va dal 6% al 15% – fanno sapere gli autori – a seguito dell'inserimento di un impianto dentale è interessata dall'insorgenza di un'infiammazione dei tessuti molli come le gengive che, nei casi peggiori, può causare, nel tempo, la perdita dell'osso. Per diagnosticare il prima possibile questa condizione il team di ricerca farmaceutico ha messo a punto questo test che consiste nel masticare un chewing gum.  

 

In presenza di un'infiammazione vengono attivati degli enzimi che, in soli cinque minuti, scompongono un ingrediente della gomma da masticare. In questo modo viene rilasciato in bocca un agente che fa sì che il paziente avverta un sapore amaro. Dopo di che sarà il dentista a confermare la diagnosi e trattare di conseguenza l'infiammazione per prevenire le complicazioni più severe.  

 

“Tutti potrebbero usare questo strumento diagnostico ovunque e in ogni momento senza alcuno strumento tecnico”, dice il professor Lorenz Meinel tra gli sviluppatori del test. Secondo le previsioni dei ricercatori il chewing gum potrebbe arrivare sul mercato tra due o tre anni. Nel frattempo si stanno conducendo degli studi per valutare ulteriori possibili applicazioni del test.

 

Foto: © ryanking999 - Fotolia

di Vito Miraglia
Pubblicato il 31/01/2019