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Ipertrofia prostatica, quali accorgimenti per il controllo dei sintomi?

Un cinquantenne su due ne è affetto e dopo gli 80 anni diventa una condizione molto comune riguardando il 90% degli uomini. È l'ipertrofia prostatica benigna, la causa principale dell'aumento di volume della prostata. In realtà il momento di svolta arriva molto prima nella vita di un uomo: già intorno ai 25 anni questa ghiandola comincia ad aumentare di dimensioni. 

 

Sebbene l'ipertrofia prostatica benigna sia una condizione tendenzialmente asintomatica, può però associarsi ad alcuni sintomi. Pertanto possono presentarsi alcune problematiche e questo perché l'uretra tende a restringersi e la vescica a indebolirsi compromettendo la sua abilità a svuotarsi del tutto. Oltre al restringimento dell'uretra, pertanto, anche la ritenzione urinaria è causa delle problematiche legate all'ipertrofia prostatica benigna. 

 

I sintomi

 

Queste problematiche riguardano la minzione. L'ipertrofia prostatica può comportare, infatti, un aumento della frequenza della minzione, in particolare di notte, una saltuaria incontinenza urinaria, la sensazione di non aver svuotato del tutto la vescica, una maggiore urgenza a dover andare in bagno, l'alterazione del flusso urinario, una certa difficoltà ad avviare la minzione.  

 

Con l'avanzare dell'età questa condizione benigna può causare infezioni, danneggiare la vescica e persino i reni e associarsi a ematuria, ovvero alla presenza di sangue nelle urine. Per questo è importante monitorare accuratamente le condizioni della propria prostata nel tempo. 

 

Lo stile di vita e la prevenzione

 

I trattamenti disponibili per l'ipertrofia prostatica sono diversi e di diversa natura, dalle terapie farmacologiche alla chirurgia mini-invasiva, e possono essere adottati in base alle caratteristiche del paziente e del disturbo.  

 

Chi ne è colpito, però, può anche seguire dei piccoli accorgimenti per il controllo dei sintomi. Ad esempio per una migliore gestione della cosiddetta nicturia, ovvero del frequente bisogno ad andare in bagno di notte, è bene che non assuma liquidi da una a due ore prima di andare a letto e che ne corso della giornata riduca il consumo di bevande alcoliche e caffeina. L'alcol e la caffeina, infatti, possono irritare la vescica e aumentare la produzione di urina.  

 

Ancora, è importante che il paziente provi a “rieducare” la vescica programmando le visite in bagno e realizzandole a intervalli quanto più regolari. È fondamentale, inoltre, andare in bagno quando si sente lo stimolo, senza aspettare a lungo, e provare a urinare anche pochi minuti subito dopo. Il medico valuterà poi l'eventuale interazione tra i sintomi dell'ipertrofia prostatica benigna con altri farmaci assunti dal paziente.  

 

Infine, un consiglio per la prevenzione. Sebbene l'ipertrofia sia una condizione tipica dell'invecchiamento, si può cercare di prevenirla seguendo uno stile di vita sano, mangiando in maniera salutare, facendo regolare attività fisica e scongiurando l'eccessivo aumento di peso.

 

Foto: © photopitu - Fotolia.com

di Vito Miraglia
Pubblicato il 01/09/2017