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Test del sangue per diagnosticare le coliti

Un esame del sangue per la diagnosi della colite ulcerosa, veloce e semplice da eseguire, potrebbe fornire un'alternativa meno costosa e invasiva alla colonscopia. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Biophotonics dai ricercatori della Georgia State University di Atlanta (Usa), secondo cui la nuova procedura potrebbe aiutare i medici a individuare più facilmente i pazienti affetti dalla malattia, ed evitare a chi non ne soffre di sottoporsi a una procedura invasiva come la colonscopia.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno utilizzato una tecnica di spettroscopia a infrarossi, chiamata Attenuated total reflectance Fourier transform infrared (Atr-Ftir), per analizzare il sangue di alcuni topi affetti da colite cronica o acuta. Al termine dell’esperimento, hanno scoperto nove spettri di assorbimento che potrebbero essere utilizzati per rilevare la presenza della malattia nei campioni ematici. 

 

Gli studiosi ritengono che il test del sangue potrebbe rappresentare una valida alternativa alla colonscopia, la procedura attualmente impiegata per diagnosticare coliti, ulcere, polipi del colon, tumori, infiammazioni e sanguinamenti. Quest’esame, oltre a essere invasivo, prevede che il paziente debba restare a digiuno e debba assumere molti liquidi nelle ore che precedono l’intervento. Il metodo diagnostico basato sulla spettroscopia a infrarossi è invece più veloce, meno invasivo e molto meno costoso. Inoltre non presenta rischi e necessita soltanto di una puntura sul dito per prelevare il campione di sangue.

 

"La colonscopia è usata come tecnica di screening, per cui attualmente rappresenta l'unico modo per verificare chiaramente se una persona soffre o meno di colite – spiega A. G. Unil Perera, che ha coordinato lo studio -. Non stiamo parlando di sostituire la colonscopia. Abbiamo dimostrato che un test di sangue minimamente invasivo potrebbe indicare se un paziente ha la colite. Poi, i medici possono eseguire la colonscopia per vedere fino a che punto la malattia si è diffusa e se ci sono segni di cancro. Questa tecnica potrebbe anche avere ulteriori applicazioni, come la screening per i tumori e per altre malattie”.

 

Foto: © CLIPAREA.com - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 04/09/2017