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Veloce e intenso, l'esercizio fisico che fa bene ai bambini

Praticare brevi sessioni di esercizio fisico ad alta intensità potrebbe potenziare le abilità cognitive dei bambini. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista eLife dai ricercatori dell’Università di Auckland (Nuova Zelanda), diretti da David Moreau, che afferma: “Precedenti studi hanno suggerito che lunghe sessioni di allenamento, di 30-40 minuti, eseguite a intensità moderata, sono le più utili per l'apprendimento e la memoria. Volevamo vedere se brevi sessioni di esercizio intenso potrebbero determinare significativi miglioramenti cognitivi nei bambini e se l'effetto dell'esercizio sul cervello fosse diverso a seconda della salute fisica e delle altre caratteristiche individuali”.

 

Per scoprirlo, gli autori hanno invitato 305 bambini di età compresa tra 7 e 13 anni a eseguire una serie di test cognitivi. I compiti erano diretti a esaminare, in particolare, due funzioni considerate forte indici del successo scolastico e professionale: la memoria di lavoro - la capacità di conservare temporaneamente e manipolare un'informazione durante l'esecuzione di differenti compiti cognitivi – e il controllo cognitivo - che fa riferimento all'elaborazione delle informazioni e alla capacità della mente d’ignorare gli impulsi. 

 

Successivamente, i ricercatori hanno suddiviso i bimbi in due gruppi. Il primo era stato progettato per far sperimentare ai ragazzini divertimento e motivazione (gruppo di controllo). I membri del secondo, invece, avevano l’incarico di praticare un allenamento costituito da veloci sforzi ad alta intensità, seguiti da brevi esercizi di bassa intensità. Le sessioni duravano in tutto 10 minuti e dovevano essere svolte ogni mattina nei giorni feriali per sei settimane: in tutto i ragazzini hanno svolto cinque ore di esercizio fisico effettivo.

 

Trascorse sei settimane, i bambini sono stati invitati a ripetere il test cognitivo. Dopo aver confrontato le prestazioni di tutti i partecipanti, gli studiosi hanno osservato che i bambini che si erano allenati per brevi ma intense sessioni mostravano un miglioramento significativo sia della memoria di lavoro, sia del controllo cognitivo. “I nostri risultati evidenziano il potere degli allenamenti fisici brevi ma intensi e suggeriscono che l'esercizio aerobico non è il solo mezzo per migliorare l’efficienza del cervello - spiega il dottor Moreau -. È importante notare che l'esercizio fisico generalmente non rappresenta, da solo, una soluzione per affrontare i deficit cognitivi. In alcuni casi potrebbero essere necessari interventi mirati o individuali. In ogni caso, l'esercizio è uno dei modi più vantaggiosi e non invasivi per migliorare le abilità cognitive. Inoltre abbiamo dimostrato che non richiede tempo: sono sufficienti 5 ore di esercizio per ottenere benefici notevoli”.

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 29/08/2017