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Come ridurre lo stress da lavoro?

Pesanti carichi di lavoro, rapporti difficili con i colleghi o con i superiori, tempi di consegna, straordinari. Sono diversi i fattori che possono concorrere ad aumentare lo stress a lavoro. E se questa condizione diventa cronica, se non si riesce a tenerla sotto controllo, ecco che può spalancare le porte alla cosiddetta sindrome da burnout, caratterizzata da un forte esaurimento emotivo.  

 

A livelli inferiori lo stress può comunque pregiudicare le prestazioni sul posto di lavoro fino a investire l'intera rete di relazioni interpersonali del lavoratore colpito: l'onda lunga dello stress arriva anche a casa, interferendo con il rapporto con il partner, con i figli o con gli amici. Per questo è importante cercare di respingere quelle pressioni e quelle richieste che derivano dall'attività professionale, che non si è in grado di gestire e affrontare. L'incapacità di controllare il processo lavorativo è infatti uno degli elementi che favoriscono l'insorgenza dello stress. 

 

Ascoltarsi e conoscersi

 

Il primo passo fondamentale per prendersi cura del proprio benessere psichico è prestare attenzione ai segnali che l'organismo invia. Riconoscere precocemente lo stress permette di intervenire tempestivamente e di limitare i danni prima che la situazione possa peggiorare. I primi sintomi possono essere l'ansia, l'apatia, un calo nell'interesse dimostrato per quello che si fa, fino a sintomi fisici come disturbi gastrointestinali, mal di testa, insonnia o disturbi sessuali, ad esempio. 

 

Per risolvere una situazione stressante può essere utile, quando possibile, organizzare il lavoro in modo diverso. Ad esempio affrontando i progetti più impegnativi un passo alla volta, non cercando la perfezione, non facendosi carico di troppe responsabilità e non pretendendo di controllare l'impossibile. Bisogna imparare a ritagliarsi delle pause dal lavoro, dedicando tempo a se stessi e a propri affetti, dandosi delle priorità. 

 

Il benessere mentale si conquista anche riuscendo a far leva sulle proprie emozioni positive: cercare di risolvere i conflitti positivamente, ricorrere a un po' di ironia, imparare a mantenere l'autocontrollo, capire quali sono gli stimoli sensoriali che possono dare un effetto calmante. Delle immagini, dei suoni, dei piccoli gesti possono avere infatti un effetto anti-stress.  

 

Attività fisica e benessere

 

Infine è consigliabile condurre uno stile di vita salutare, prendendosi cura di sé. I pilastri sono tre: il sonno ristoratore, la dieta salutare e l'attività fisica regolare. Uno studio pubblicato nel 2016 su Medicine and Science in Sports and Exercise, realizzato dall'Università di Basilea (Svizzera), ha individuato nel movimento un possibile scudo contro lo stress e le sue conseguenze sulla salute. Tra i circa 200 lavoratori coinvolti nella ricerca si è visto che i soggetti più stressati presentavano maggiori valori dei principali fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione, Indice di massa corporea, ipercolesterolemia). Tuttavia, tra i lavoratori stressati, in quelli che avevano riferito maggiori livelli di attività fisica svolta, questi fattori di rischio erano più contenuti.

 

Foto: © Jeanette Dietl - Fotolia.com

di redazione
Pubblicato il 14/01/2019