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Stress da rientro, i consigli in caso di mal di testa e mal di stomaco

Con la riapertura delle scuole l'estate e le vacanze sono ormai alle spalle. Il rientro non sempre è facile e non solo perché bisogna tornare alle abitudini di tutti i giorni. A volte, infatti, possono sorgere piccoli fastidi che possono rendere ancora più difficoltoso il rimettersi in carreggiata. Disturbi come nausea e stipsi, acidità di stomaco o mal di testa sono quelli più comuni. In che modo superarli?  

 

Assosalute, l'Associazione nazionale farmaci di automedicazione, ha messo insieme alcuni consigli per vincere in pochi giorni lo stress da rientro e i suoi campanelli d'allarme:

 

Cattiva digestione e acidità

 

Quando qualcosa non va a livello psicologico, può risentirne lo stomaco e così lo stress può tramutarsi in cattiva digestione e acidità di stomaco. Qualche piccolo accorgimento nell'alimentazione può essere utile: non esagerare con il caffè, privilegiare il consumo di verdure, proteine e carni magre per un pranzo ricco di fibre che sazi senza appesantire lo stomaco.  

 

Tra i farmaci di automedicazione possono rivelarsi utili i procinetici e gli antiacidi per la cattiva digestione. I primi aiutano a favorire la ripresa del transito dei cibi attraverso lo stomaco mente i secondi “spengono” il bruciore di stomaco e il reflusso gastro-esofageo.

 

Addome gonfio, stitichezza e diarrea

 

I disturbi a livello gastroenterico non finiscono qui. Gonfiore addominale e alterazioni della funzione intestinale possono infatti accompagnare il rientro nella quotidianità dopo le vacanze, magari con la complicità della sindrome del jet lag o delle abitudini alimentari saltate durante le ferie. Per cercare di contenere lo stress e i suoi effetti su stomaco e intestino è bene cercare dei momenti in cui potersi rilassare e ricominciare a svolgere regolare attività fisica: a settembre oltre a scuole e uffici riaprono anche palestre e piscine! 

 

Per chi volesse ricorrere a dei farmaci da banco, in caso di stipsi persistente può assumere un lassativo senza mai abusarne, ricordano gli esperti di Assosalute. Contro il gonfiore vanno bene gli adsorbenti intestinali, in particolare quelli contenenti carbone attivato che consente di assorbire i gas in eccesso, o il simeticone.  

 

In caso di diarrea, invece, sono utili gli antidiarroici, in grado di ripristinare in tempi rapidi il normale microbioma intestinale, soprattutto quelli a base di lievito e di lattobacilli. Se persistente, possono essere utili farmaci inibitori della motilità intestinale come la loperamide (solo per adulti e non per bambini).

 

Insonnia e mal di testa

 

Questi disturbi sono la spia di qualcosa che non va: l'aumento della pressione sanguigna e dei livelli di cortisolo e citochine, un sistema nervoso simpatico attivato dall’eccessiva tensione. Anche in questo caso è bene mangiare in modo sano e riposarsi a sufficienza: leggeri a cena, con un adeguato introito di liquidi e sali minerali; dormire le ore necessarie e con la sveglia sempre allo stesso orario; preferire la musica o la lettura a TV, tablet e smarphone. 

 

Per il mal di testa, infine, si possono assumere ibuprofene e altri antinfiammatori non steroidei come quelli a base di acido acetilsalicilico, naprossene, diclofenac, ketoprofene, mentre per l’insonnia i farmaci senza obbligo di ricetta ad azione blandamente sedativa utili per regolarizzare il ritmo sonno-veglia, insieme alla melatonina, anche in caso di jet leg.

 

Foto: © olly - Fotolia.com

di redazione
Pubblicato il 13/09/2017