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Pressione alta, le cause differiscono in base all'età e al genere

Le cause della pressione alta variano a seconda del genere e dell’età dei pazienti. Lo evidenzia un rapporto presentato durante il convegno “American Heart Association (AHA) Council on Hypertension, AHA Council on Kidney in Cardiovascular Disease, American Society of Hypertension Joint Scientific Sessions 2017”, che si è svolto dal 14 al 17 settembre a San Francisco (Usa), da un team di ricercatori canadesi diretto da Catriona Syme, del The Hospital for Sick Children (SickKids) di Toronto. Secondo gli autori, nelle donne giovani e in quelle di mezz’età l’ipertensione sarebbe determinata principalmente dalla gittata sistolica, la quantità di sangue pompato dal ventricolo sinistro a ogni contrazione ventricolare. Negli uomini giovani e di mezz’età, invece, l’elevata pressione sanguigna sarebbe causata dalla resistenza periferica totale, ossia dalla somma di tutte le resistenze regionali a livello della circolazione sistemica che devono essere superate dall'eiezione ventricolare sinistra. Nelle persone di età avanzata, invece, le differenze di genere sarebbero meno rilevanti.

 

“La pressione sanguigna è determinata principalmente da tre fattori: la frequenza cardiaca; la gittata sistolica, che è il volume di sangue pompato dal cuore; e la resistenza incontrata dal flusso sanguigno nel passaggio attraverso i vasi sanguigni, chiamata resistenza periferica totale – spiega la dottoressa Syme -. L’aumento di uno di questi tre fattori può provocare l’incremento della pressione sanguigna. Il punto di partenza di questo studio è che il principale responsabile della pressione sanguigna è la gittata sistolica nelle donne giovani e di mezza età, mentre negli uomini è la resistenza vascolare”.

 

Gli studiosi sono giunti a queste conclusioni dopo aver analizzato i dati raccolti dal Saguenay Youth Study, un’indagine canadese che ha coinvolto 1.347 persone - 911 adolescenti e 426 adulti di età compresa fra 36 e 65 anni. I ricercatori hanno misurato la pressione sanguigna battito per battito, la frequenza cardiaca, la gittata sistolica e la resistenza periferica totale di tutti i partecipanti, mentre erano a riposo, durante il cambio di posizione e in presenza di un fattore stressante - tutte situazioni progettate per simulare le attività della vita quotidiana. Al termine dell’esperimento, gli scienziati hanno osservato che la gittata sistolica spiega il 55% della variazione nella pressione sanguigna sistolica nel sesso femminile, rispetto al 35% nel sesso maschile; la resistenza periferica totale, invece, spiega il 47% della variazione nella pressione sanguigna sistolica tra gli uomini, rispetto al 30% tra le donne. 

 

Alla luce dei risultati, i ricercatori sottolineano la necessità di prescrivere ai pazienti trattamenti specifici per l’ipertensione basati sul loro genere e sulla loro età. “Molti studi hanno esaminato le differenze di genere nell'efficacia dei farmaci per la pressione sanguigna – conclude l’esperta -. Ma la maggior parte di queste ricerche è stata condotta su persone che avevano un’età media di 60-70 anni, e molte delle donne erano in post-menopausa. Noi riteniamo che le donne in pre-menopausa e gli uomini di età simile possano avere la pressione sanguigna alta per motivi differenti, e pertanto potrebbero avere bisogno di ricevere cure diverse. Dopo la menopausa, quando la produzione di ormoni sessuali femminili diminuisce, le cause dell'ipertensione possono essere più simili tra gli uomini e le donne”.

 

Foto: © Andrei Tsalko - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 30/04/2018