Logo salute24

Scarlattina, come riconoscerla?

Un vaccino contro la scarlattina non esiste, pertanto l'unico modo per evitare il contagio è minimizzare le possibilità di trasmissione dell'agente patogeno, lo Streptococco, un batterio. Questo si diffonde facilmente per via aerea e anche il contatto diretto con le secrezioni della persona colpita dalla scarlattina è un veicolo di trasmissione. La scarlattina è una malattia esantematica tipica dell'età pediatrica ma non è remoto il contagio in età adulta. Quali sono i suoi sintomi?

 

La malattia

 

La scarlattina colpisce in età scolastica, in particolare dai 3-5 anni fino ai 10 anni. Il batterio che la causa penetra l'organismo attraverso le alte vie respiratorie e il contagio avviene esponendosi alle goccioline di saliva emesse tossendo, starnutendo o anche solo parlando. Le secrezioni si una persona malata, come il muco e naturalmente la saliva, a contatto diretto con una persona sana possono veicolare l'infezione.  

 

Per questi motivi è comune la trasmissione del batterio tra i banchi di scuola. Il periodo di incubazione va, generalmente, dai due ai quattro giorni. Anche se si tratta di bambini, è bene che imparino le buone pratiche di igiene: coprirsi naso e bocca quando starnutiscono o tossiscono e lavandosi per bene le mani.

 

I sintomi

 

Dopo l'incubazione la malattia dà segno di sé. I sintomi tipici con cui riconoscere la scarlattina sono le eruzioni cutanee, mal di gola e febbre alta (anche oltre i 38° C), l'arrossamento della lingua e l'ingrossamento dei linfonodi del collo. 

 

La pelle diventa rossa, come se il soggetto si fosse ustionato al sole, e le eruzioni sono leggermente ruvide al tatto. Viso e collo sono le aree in cui si manifestano per prime la malattia. Dopo di che anche il tronco e gli arti superiori e inferiori saranno interessati dalle eruzioni cutanee, così come le pieghe della pelle (ascelle, ginocchia, inguine, per esempio). La lingua può arrossarsi e gonfiarsi, spesso ricoprendosi di una patina bianca, in particolare nelle fasi iniziali della patologia. Nell'arco di una settimana vanno via l'esantema e l'arrossamento della lingua. 

 

Di fronte a questi sintomi è bene che i genitori o chi si prende cura del bambino si rivolgano al pediatra.

 

La cura

 

Il trattamento della scarlattina è a base di terapia antibiotica, da eseguire all'incirca per dieci giorni, seguendo comunque con cura le indicazioni dello specialista. In questo modo lo Streptococco sarà sconfitto e si eviteranno anche le possibili conseguenze, ovvero la diffusione del batterio ad altri organi, come reni, polmoni, sangue. Durante il trattamento è bene che il bambino beva molto e segua una dieta ricca di cibi liquidi.

 

Foto: © robhainer - Fotolia.com

di red.
Pubblicato il 04/07/2018

potrebbe interessarti anche: