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Oxfam, niente farmaci essenziali al 30% della popolazione mondiale

Farmaci indisponibili. In tutto il mondo i medicinali essenziali sono preclusi al 30% della popolazione, una percentuale che in Africa e Asia sale al 50%. Nei Paesi più poveri, inoltre, larghe fasce della popolazione non hanno accesso ai vaccini mentre in Europa il costo dei farmaci antitumorali si è alzato. È la denuncia di Oxfam che ha diffuso un report dedicato all'accesso ai farmaci. E in occasione della 72esima Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York l'organizzazione ha lanciato un appello: rendere accessibili a tutti entro il 2018 i farmaci salvavita. 

 

Come riferisce Oxfam, una maggiore disponibilità dei farmaci essenziali è ostacolata da alcuni Stati che stanno cercando di impedire all'Onu di definire politiche per garantire l'accesso a questi farmaci a un numero sempre maggiore di persone, in particolare nei Paesi poveri. È qui che si paga il prezzo maggiore dell'indisponibilità dei medicinali essenziali.  

 

Nel tentativo di far fronte alle cure mediche, in particolare all'acquisto di medicinali, ad esempio, più di 100 milioni di individui in questi Paesi si riducono alla povertà. Per l'impossibilità di accedere ai vaccini due milioni di persone perdono la vita. Oltre 25 milioni di sieropositivi in Africa sono esclusi dall'accesso ai farmaci più recenti, dal costo insostenibile per via dei monopoli dei brevetti imposti dalle industrie farmaceutiche. In Europa, invece, negli ultimi 15 anni il costo medio dei nuovi farmaci anticancro è più che quadruplicato. 

 

Oxfam ha riconosciuto l'Italia come esempio virtuoso nella definizione di strategie per rendere i farmaci più accessibili. L'appello all'Italia è di sostenere un approccio che dia più peso ai bisogni delle persone malate nei negoziati sul prezzo dei farmaci anche al prossimo G7 dei Ministri della Salute di novembre.

 

Foto: © grafikplusfoto - Fotolia.com

di Vito Miraglia
Pubblicato il 28/09/2017