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Sicurezza informatica: l'accesso è con le dimensioni del cuore

Presto i sistemi computerizzati d'identificazione biometrica come il rilievo delle impronte digitali o la scansione della retina saranno superati: la sicurezza informatica utilizzerà le dimensioni del cuore per accertarsi dell’identità di una persona. È quanto emerge da uno studio che sarà presentato durante la “23° Annual international conference on mobile computing and networking”, in programma dal 16 al 20 ottobre a Snowbird (Usa), dagli scienziati statunitensi dell’Università di Buffalo, che hanno realizzato un sistema, chiamato “Cardiac scan”, capace di calcolare le misure del cuore di un individuo e di monitorarlo continuamente, in modo da assicurare che nessun altro utente possa avere accesso al computer.

 

Gli esperti ritengono che la nuova tecnologia rappresenti un'alternativa sicura e potenzialmente più efficace alle password e degli agli altri identificatori biometrici. Sottolineano, inoltre, che la forza del segnale del radar di Cardiac scan è notevolmente inferiore a quello del Wi-Fi, per cui non può costituire una minaccia per la salute. “Vorremmo che fosse usato in tutti i computer, perché ogni persona ha bisogno di privacy – spiega Wenyao Xu, uno degli autori -. Le procedure di accesso e di log-out sono noiose. Viviamo ogni giorno in un ambiente circondato dal Wi-Fi, e il nuovo sistema è sicuro come questi dispositivi Wi-Fi. Il lettore emette circa 5 milliwatt, anche meno dell'1% della radiazione prodotte dai nostri smartphone”.

 

I ricercatori spiegano che la prima volta il sistema impiega circa 8 secondi per eseguire la scansione del cuore, dopo di che il monitor può riconoscere continuamente quel determinato organo cardiaco. Per effettuare l'identificazione, utilizza la geometria, la forma e le dimensioni del cuore. “Non sono mai state trovate due persone che avessero cuori identici - osserva il dottor Xu -. E i cuori delle persone non cambiano forma, a meno che non soffrono di gravi malattie cardiache”.

 

Gli studiosi spiegano che i sistemi biometrici basati sul cuore sono stati utilizzati per quasi un decennio, principalmente con elettrodi che misurano i segnali dell’elettrocardiogramma, ma nessuno aveva realizzato in precedenza un dispositivo remoto che non prevede il contatto, per caratterizzare le misure geometriche dell’organo cardiaco. Secondo gli esperti, questo sistema offre diversi vantaggi rispetto agli attuali strumenti biometrici, come le impronte digitali e le scansioni retiniche. In primo luogo, non prevede il contatto, pertanto gli utenti non hanno bisogno di autenticarsi ogni volta che accedono al dispositivo. In secondo luogo, controlla costantemente gli utenti, per cui se una persona diversa dovesse comparire davanti al computer, questo smetterà di funzionare. Di conseguenza, gli utenti non devono ricordarsi di disconnettersi quando si allontanano dal pc.

 

Gli scienziati intendono miniaturizzare il sistema e installarlo sugli angoli delle tastiere del computer. Inoltre, ritengono che il sistema potrebbe essere utilizzato anche per l'identificazione degli utenti sui telefoni cellulari. Infine, ritengono che potrebbe aiutare anche a identificare le persone all’interno degli aeroporti, dato che potrebbe monitorare una persona fino a 30 metri di distanza.

 

Foto: © Dmytro Tolokonov - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 29/09/2017