Logo salute24

Costruire l'autostima nei bambini? Serve calore e incoraggiamento, non elogi

I bambini sviluppano una maggiore autostima quando i loro genitori li trattano con calore, ma finiscono per credere meno in se stessi se vengono colmati di lodi. È quanto emerge da un’indagine pubblicata sulla rivista Child Development da due ricercatori olandesi: Eddie Brummelman dell’Università di Amsterdam e Sander Thomaes dell’Università di Utrecht, secondo cui anche l’incoraggiamento aiuterebbe i piccoli ad avere fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno esaminato i risultati di 10 articoli che avevano analizzato le origini dell'autostima – che indica quanto si è soddisfatti di se stessi come individui - nei bambini. Inoltre, le analisi avevano ricercato le cause degli atteggiamenti mentali, dell'auto-compatimento e della percezione delle proprie abilità durante l’infanzia. Al termine dell’indagine, è emerso che il modo in cui i ragazzini costruiscono le opinioni su se stessi e sul loro posto nel mondo dipende dal rapporto con gli altri.

 

L’importanza delle relazioni sociali - “Sorprendentemente si sa poco sulle origini dell'auto-stima nei bambini – spiega il dottor Brummelman -. È importante approfondire questo argomento. Questi articoli rivelano che i bambini formano il loro concetto di autostima, almeno in parte, sulla base delle loro relazioni sociali”. Per esempio, gli autori citano la ricerca diretta da Michelle Harris (University of California), secondo cui i bambini sviluppano una maggiore autostima quando ricevono calore dai loro genitori. I genitori calorosi mostrano un interesse per le attività dei loro bambini e condividono con loro la gioia. Questo fa sentire i piccoli valorizzati e posti al centro dell’attenzione. 

 

Le conseguenze degli elogi - Le lodi eccessive, invece, potrebbero avere un effetto negativo. Uno studio condotto dallo stesso Brummelman suggerisce che i bambini possono sviluppare un'autostima più bassa e, talvolta, anche narcisismo quando i loro genitori li vantano con complimenti smisurati, come per esempio: “Wow, hai fatto incredibilmente bene!”. Secondo lo studioso, questo genere di lodi potrebbe far sentire i bambini grandiosi, ma allo stesso tempo li renderebbe preoccupati per l’assenza di standard stabiliti, finendo per minare l’opinione che hanno di se stessi.

 

Il ruolo dell’incoraggiamento - Precedenti ricerche hanno dimostrato l'importanza di avere una “mentalità di crescita”, che consiste nella convinzione di poter sviluppare le proprie capacità attraverso lo studio e l’impegno. I bambini che hanno questa dote sono ansiosi di affrontare nuove sfide, non si arrendono di fronte agli insuccessi e considerano i fallimenti come opportunità di crescita. Un’indagine condotta da Kyla Haimovitz e Carol Dweck (Stanford University) indica che i genitori possono favorire la formazione di questa mentalità lodando i figli per gli sforzi profusi in un compito, piuttosto che per le loro abilità. Inoltre, insegnando loro che gli insuccessi non sono nocivi, ma possono aiutare a crescere e a capire come fare meglio la prossima volta. “Questi articoli dimostrano che i bambini costruiscono la loro autostima basandosi sulle loro relazioni sociali, sui feedback che ricevono, sui confronti con le altre persone e sui valori culturali che li sostengono – conclude il dottor Brummelman -. Questo sottolinea la natura profondamente sociale dell'autostima dei bambini”.

 

Foto: © Konstantin Yuganov - Fotolia.com 

di Nadia Comerci
Pubblicato il 05/10/2017