Logo salute24

Chi gioca ai videogame impara meglio

I videogame potrebbero favorire l’apprendimento: chi ci gioca regolarmente sarebbe, infatti, in grado d’imparare più velocemente le nuove informazioni. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Behavioural Brain Research dai ricercatori della Ruhr-Universität di Bochum (Germania), secondo cui giocare spesso ai videogame potrebbe migliorare la capacità di analizzare rapidamente le situazioni e di apprendere nuovi dati, soprattutto in condizioni di elevata incertezza.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno reclutato 17 persone che giocavano regolarmente ai videogame sul computer o su una console - per oltre 15 ore a settimana - e 17 individui che non ci giocavano mai o raramente. Ai partecipanti è stato chiesto di svolgere un test di previsione del meteo, diretto a verificare l'apprendimento delle probabilità. Durante l’esecuzione del compito, i ricercatori hanno monitorato l'attività cerebrale dei volontari attraverso la risonanza magnetica per immagini.

 

L’esperimento ha dimostrato che l'uso regolare dei videogiochi favorisce l’apprendimento. I soggetti che ci giocavano assiduamente hanno svolto il compito significativamente meglio rispetto a quelli che non lo facevano mai. Inoltre, i videogiocatori presentavano una maggiore attività cerebrale nell’area dell'ippocampo, una regione del cervello che svolge un ruolo essenziale neli processi di apprendimento e di memorizzazione.

 

“Il nostro studio dimostra che i giocatori sono maggiormente capaci di analizzare rapidamente una situazione, di generare nuove conoscenze e classificare i fatti, soprattutto in situazioni di elevata incertezza – spiega Sabrina Schenk, che ha diretto lo studio -. Pensiamo che giocare ai videogame addestri alcune regioni del cervello come l'ippocampo. Questo non è solo importante per i giovani, ma anche per le persone anziane, dato che i cambiamenti che si verificano nell'ippocampo possono provocare la riduzione delle prestazioni mnemoniche. Forse in futuro i disturbi di memoria potranno essere curati proprio con i videogiochi”.

 

Foto: © Tatyana Gladskih - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 09/10/2017