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Appetito, individuate molecole che innescano senso di sazietà

Individuato un gruppo di molecole capaci di sopprimere l’appetito. Si tratta di alcune cellule cerebrali, chiamate taniciti, in grado d’innescare una sensazione di sazietà quando entrano in contatto con determinate sostanze nutritive. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Molecular Metabolism dai ricercatori della University of Warwick di Coventry (Regno Unito) e del German Institute of Human Nutrition Potsdam-Rehbruecke di Nuthetal (Germania), secondo cui la scoperta potrebbe favorire lo sviluppo di farmaci in grado di ridurrre la fame, agendo su questi “interruttori della sazietà”.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno osservato che i taniciti – cellule dell’ependima presenti nel terzo ventricolo del cervello – sarebbero in grado di avvertire la presenza nei cibi degli amminoacidi - i “mattoncini” che formano le proteine. Il motivo? Sulla superficie di queste cellule cerebrali sono, infatti, presenti alcuni recettori specifici per gli amminoacidi, che si trovano anche sulle papille gustative e sono specializzati nell’individuazione del gusto “umami” - il caratteristico sapore associato agli amminoacidi. Gli scienziati, in particolare, hanno scoperto che in presenza di due di questi nutrienti, l’arginina e la lisina, i taniciti sarebbero in grado di rilasciare un segnale di “spegnimento” dell’appetito. 

 

Per giungere a queste conclusioni, gli esperti hanno reso fluorescenti le cellule cerebrali, in modo da poterle analizzare al microscopio. Hanno così osservato che trenta secondi dopo aver rilevato la presenza degli amminoacidi, in particolare dell’arginina e della lisina, i taniciti si sono attivati e hanno trasmesso un segnale di sazietà all'area del cervello che controlla l'appetito e il peso corporeo.

 

I ricercatori ritengono che la scoperta potrebbe aiutare a combattere sovrappeso e obesità in due modi. Innanzitutto, potrebbe consentire la creazione di diete specifiche basate sugli alimenti ricchi di arginina e lisina, come la spalla di maiale, la bistecca di manzo, il pollo, lo sgombro, le prugne, le albicocche, l’avocado, le lenticchie e le mandorle. In secondo luogo, potrebbe favorire lo sviluppo di nuove terapie farmacologiche dirette a innescare il senso di sazietà agendo direttamente sui taniciti.

 

“I livelli di aminoacidi nel sangue e nel cervello dopo un pasto rappresentano un segnale molto importante per permettere di sentirsi sazi – osserva Nicholas Dale, che ha coordinato l’indagine -. Scoprire che i taniciti, che sono situati al centro della regione cerebrale che controlla il peso corporeo, sono in grado di avvertire la presenza degli aminoacidi, potrebbe avere importanti implicazioni per l’individuazione di nuovi metodi per aiutare le persone a tenere il peso corporeo entro limiti salutari”.

 

Foto: © apops - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 03/10/2017