Logo salute24
09-10-2017

Cistite, nel 40% l'uso degli antibiotici è inadeguato


In circa quattro casi su dieci di cistiti e di altre infezioni del tratto urinario l'uso di antibiotici è inappropriato. E questa cattiva gestione non fa altro che alimentare il fenomeno dell'antibiotico-resistenza, la maggiore minaccia alla salute pubblica mondiale. Il dato arriva dalle stime della Siu, la Società italiana di urologia, riunita nel congresso nazionale di Napoli.   


L'Italia, fanno sapere gli esperti, è al secondo posto in Europa per uso di antibiotici, un farmaco cui si ricorre anche per il trattamento dei disturbi in urologia. Tra questi le penicilline, la gentamicina e le cefalosporine: “Proprio questi medicinali hanno perso più rapidamente efficacia e purtroppo in Italia la percentuale di resistenza a questa classe è tra le più alte in Europa e oscilla tra il 25% e il 50% a seconda delle regioni e degli ospedali”, sottolinea Vincenzo Mirone, segretario generale della Società italiana di Urologia.    


In che modo contrastare il fenomeno? Per la società è fondamentale evitare il fai da te e che gli specialisti scelgano gli antibiotici in concentrazioni, dosi e tempi adeguati.