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Allergie, entro il 2025 colpito un italiano su due

Oggi sono 15 milioni, ma tra otto anni il numero è destinato a raddoppiare. Nel 2025, secondo alcune stime, le persone colpite da allergia aumenteranno sensibilmente fino a raggiungere la quota della metà degli italiani. Per questo motivo è necessario incrementare la conoscenza su questa patologia che può manifestarsi con sintomi lievi, seppur invalidanti, ma anche con sintomi ben più gravi e potenzialmente letali come lo shock anafilattico. 

 

L'Aaiito-Associazione Allergologi Immunologi Italiani Ospedalieri e Territoriali ha lanciato il programma “Allergicamente: Piano d’azione per una allergologia  sociale”. Oltre a fotografare le condizioni dell'allergologia in Italia, il piano rappresenta un'opportunità per dialogare con l'opinione pubblica spiegando come si manifestano le allergie, perché sono così diffuse, come poterle diagnosticare, l'impatto che hanno sulla qualità di vita e tutti i possibili trattamenti.

 

Gli allergeni

 

Le sostanze che possono scatenare le reazioni allergiche sono molte e sono contenute negli alimenti, nel pelo degli animali domestici, nei pollini, negli acari della polvere, nei veleni degli insetti come gli imenotteri, nei materiali come il lattice, nei farmaci.

 

L'anafilassi

 

Tra queste allergie – ricordano gli esperti dell'Aaiito – le principali cause di accesso al Pronto Soccorso per anafilassi sono le reazioni allergiche sistemiche ad alimenti, punture da imenotteri e farmaci. L'anafilassi è una reazione allergica acuta che si manifesta rapidamente e che può anche avere esiti letali.  

 

Nell'80-90% dei casi i suoi sintomi sono cutanei, come eritema, orticaria, angioedema, prurito diffuso, nel 70% interessano invece le vie aeree, ad esempio broncospasmo, dispnea, stridore laringeo. Meno frequenti i sintomi gastrointestinali (vomito, diarrea, crampi addominali) e a carico del sistema circolatorio, dalla sensazione di calore generalizzato alla perdita di coscienza.

 

Allergie alimentari

 

Tra il 2-4%  degli adulti sono interessati da allergie alimentari, ma queste sono più frequent nei bambini, soprattutto nei primi tre anni di vita. Tra gli alimenti che più spesso causano allergia ci sono cereali, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, semi di sesamo, lupini, molluschi.

 

Allergie da farmaci

 

Tra le reazioni avverse ai farmaci ci sono anche le reazioni allergiche, soprattutto antibiotici e antinfiammatori, farmaci comunemente usati per terapie di breve durata.

 

Allergia da puntura di imenotteri

 

Dopo una puntura possono manifestarsi diversi tipi di reazione: una normale, con rossore e/o gonfiore in aree di circa 2/3 cm di diametro; allergica con un'area più vasta, più di 10 cm, interessata da rossore e/o gonfiore che persistono per 24 ore; allergica sistemica, che insorge entro mezz’ora dalla puntura e si manifesta con uno o più sintomi tra cui orticaria, prurito diffuso, malessere, gonfiore, vertigini, nausea, diarrea, dolori addominali, mancanza del respiro, confusione mentale, ipotensione, perdita di coscienza e shock anafilattico.

 

Foto: © Adam Gregor - Fotolia

di redazione
Pubblicato il 13/10/2017